Ora anche gli amministratori chiedono l’apertura serale dei negozi

Il nostro “appello” sta registrando consensi


Sono in pieno svolgimento a Lugo i preparativi per la Biennale 2014, ormai alle porte.

Gli operai della Romagnola Promotion, la società mista pubblico-privata che gestisce l’evento, hanno già iniziato i lavori di montaggio delle strutture che ospiteranno, dal 13 al 21 settembre, la XXV edizione della rassegna.

L’inaugurazione è prevista sabato 13 settembre alle 17.30, alla presenza dei nove sindaci dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, presso il monumento di Baracca.

La manifestazione si svolgerà, oltre che nel Pavaglione, in tutte le piazze del centro storico.

Molto soddisfatto si dice il vicepresidente dell’Unione, il sindaco di Lugo Davide Ranalli, che ribadisce «la grande importanza dell’evento e la straordinaria opportunità di promozione. Il compito dell’Amministrazione comunale – sottolinea Ranalli – sarà quello di andare incontro alle imprese, in modo maggiore rispetto al passato, aiutandole a crescere. Nel prossimi anni vorrei che la Fiera divenisse anche l’occasione per tirare le somme del percorso intrapreso negli anni precedenti».

Il presidente dell’Unione, Luca Piovaccari, rimarca la grande opportunità per tutto il territorio. «È una grande occasione – puntualizza – per mettere in vetrina le nostre eccellenze. Questo è un anno importante e punteremo molto su risparmio energetico e stili di vita. Nei dieci giorni della Biennale sarebbe importante, a mio parere, adeguare l’orario di apertura dei negozi a quello della Fiera: le sinergie tra commercianti e espositori potrebbero far crescere ulteriormente la Biennale».

Positivo anche il parere di Eleonora Proni, sindaco di Bagnacavallo, che ritiene la Fiera «un’occasione importante per la Bassa Romagna e un momento di reciproca conoscenza tra i nuovi amministratori e il mondo delle imprese».

Nicola Pasi, sindaco di Fusignano, ritiene di importanza basilare «la sinergia con il mondo delle associazioni. Ho constatato personalmente – assicura – un grande interesse verso la Biennale e nuovi stimoli da parte di tutti. Pare quasi non si senta più di tanto l’aria di crisi che pervade il nostro Paese e il comune denominatore diventa così il confronto, l’approfondimento per la valorizzazione della nostra terra. L’apertura coordinata con gli orari della Fiera da parte degli esercizi commerciali nel centro storico di Lugo, sito della manifestazione, credo sia un’opportunità importante per le stesse attività».

L’assessore lughese alle Attività economiche Simonetta Zalambani ha parole di grande serenità: «capisco il momento critico, ma Lugo e l’intero territorio dimostrano di non essere mai domi. Non esistono obblighi ma farò quanto è nelle mie possibilità per far sì che quasi tutti i negozi del centro restino aperti. Vorrei sottolineare anche l’ottimo lavoro delle associazioni di categoria».

Ma la Biennale riceve pareri positivi anche dall’opposizione lughese. «Noto con piacere dinamismo e impegno da parte dell’imprenditoria – afferma Silvano Verlicchi, capogruppo “Per la Buona Politica” – e il grande lavoro svolto da parte degli organizzatori non può che farmi piacere. Le nostre aziende – allarga il discorso Verlicchi – sono dotate di uno straordinario capitale umano e di impresa e noi dobbiamo lavorare per attrarre investitori, cercando di facilitare coloro che decidono di lavorare nell’imprenditoria.»

Secondo Valgimigli di Rifondazione Comunista ritiene «importante che un evento come la Biennale si svolga, soprattutto in periodi di crisi come questo» e Donatella Donati di Forza Italia dichiara di essere molto favorevole alla manifestazione.


Ci piace ovviamente che il tema dell’apertura dei negozi del Pavaglione in tutte le tante manifestazioni serali estive, dalla Contesa di maggio alla Biennale di settembre, tante volte evidenziato da noi, sia finalmente all’ordine del giorno.
Il commercio oggi non vive più del solo momento dell’emissione dello scontrino, ma di tanto lavoro prima, di marketing, di “vetrina”, per poter arrivare allo “scontrino”.
Lavoro che certo ha un costo ma senza il quale “non si incassa più”.
Solo un primo passo questo, che posa portare il Pavaglione a diventare un qualificato centro commerciale estivo serale, più attrattivo per qualità ma quindi anche per opportunità, rispetto agli stessi iper che la sera, quando i clienti non lavorano, sono chiusi.

Arrigo Antonellini

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