Vortici

Fabio Guglielmi in mostra all’Osteria di Piazza Nuova 

Venerdì 26 settembre, alle ore 18,30, presso la sala lettura dell’Osteria di Piazza Nuova a Bagnacavallo sarà inaugurata la mostra del pittore Fabio Guglielmi, dal titolo “Vortici”. A presentare l’evento sarà lo scrittore, poeta, critico d’arte, Gian Ruggero Manzoni.

Fabio Guglielmi nasce a Roma il 30 aprile 1949. La sua famiglia si trasferisce presto in Piemonte a Biella dove Fabio frequenta le prime classi delle scuole elementari.
Poi il padre, notaio, sposta la sua attività a Firenze dove il giovane Guglielmi prosegue negli studi laureandosi nel ’75 in Architettura. Subito dopo, apre nella città toscana uno studio da architetto.
E’ padre di due figli, Jacopo e Marco.

Marco viene a mancare nel 2007. Il dolore per la perdita del figliolo più piccolo è enorme.

La scuola steineriana frequentata oltre 20 anni prima per indagare i segreti del colore e della scultura, gli viene in soccorso. Nel 2011, a quattro anni dalla perdita di Marco si inaugura a Trento la prima mostra di Fabio Guglielmi, che dedicherà questo evento espositivo all’amato figlio: a Cioporosky, come da sempre Fabio ha affettuosamente chiamato la sua creatura.

Le mostre successive vedranno esporre l’artista fiorentino in varie e prestigiose sedi e gallerie di citta italiane, tra cui: a Ravenna, a Udine, a Forlì in occasione dell’arte fiera Vernice, ad Ancona, a Firenze, a Pietrasanta, durante la Versiliana.
Fabio Guglielmi vive e lavora a Ginestra Fiorentina, Comune di Lastra a Signa (FI)

“La mia pittura – dice l’artista – nasce dal bisogno di condividere e di comunicare la mia visione positiva della vita e del mondo. Un albero, un volto un paesaggio son per me un pretesto per raccontare la bellezza, la gioia, la luce, il colore della vita. Amo la vita anche quando piovono sassi, amo le passioni, le emozioni che comunque si scatenano: cerco di esprimerle con il colore, nel contrasto di colori o con dolci gradazioni di tinta. La forma dà il ritmo e il senso del tempo. Sento il bisogno, soprattutto di questi tempi, di focalizzare la mia attenzione più sul positivo: è importante, per tutti, darsi dei momenti di pace, di serenità, osservare il mondo intorno senza considerarlo- per forza – nelle gradazioni del grigio. Il mio obiettivo è riportare l’attenzione ai colori del mondo, alle emozioni del vivere. La mia vita non è stata una passeggiata: Marco, mio figlio, è mancato 4 anni fa. Anche nei momenti più duri e assurdi, le emozioni mi hanno dato la forza di andare avanti”.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 19 ottobre.

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