Hera, ora a Ravenna non cambiare Statuto e riconferma Patto sindacato

Riceviamo da Sel Ravenna e pubblichiamo

Prendiamo atto con favore della scelta annunciata dal sindaco di Bologna Merola di non procedere più alla vendita delle azioni di Hera SPA.
Questo risultato deve essere inteso come frutto della mobilitazione di movimenti e sindacati contrari alla privatizzazione dei beni comuni e alla svendita di patrimonio pubblico.


Ora è ancor più necessario fare un ulteriore passo in avanti e rinunciare alla modifica dello Statuto della società e del patto di sindacato

Non si capirebbe infatti la ragione di andare avanti sulla strada sbagliata, nel momento in cui si dichiara di non averne bisogno.

Vale per Bologna e ancor più per Ravenna, che ha sempre dichiarato di seguire senza troppa convinzione la città emiliana.

Chiediamo quindi che si abbandonino le delibere finalizzate al cambio di Statuto e si proceda invece alla riconferma del patto di sindacato vigente, almeno per 12 mesi, così da consentire agli elettori di pronunciarsi anche sull’eventuale proposta di qualcuno di scendere sotto il 51% dell’azionariato.

Per quanto ci riguarda, deve essere chiaro che la scelta di procedere alla privatizzazione dei beni comuni modificando statuto e patto di sindacato, e scendendo sotto al 51% di proprietà pubblica delle azioni di Hera aprirebbe, nel presente e nel futuro, serissimi problemi nei rapporti con chi avesse fatto questa scelta.

Odg approvato all’unanimità dall’Assemblea provinciale di Ravenna di SEL

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