Un coro ucraino ospite del Sassoli

Per ringraziare degli aiuti alla popolazione coinvolta dal conflitto



La casa protetta Sassoli di Lugo ha ospitato nel pomeriggio di giovedì 4 giugno un coro di badanti ucraine che lavorano nel Lughese e che hanno proposto un concerto di canti tradizionali del loro Paese per gli ospiti della struttura.





In questo modo le signore hanno inteso ringraziare il Sassoli per il contributo che ha fornito alla popolazione civile ucraina coinvolta dal conflitto.

Da circa tre mesi infatti la Casa dei Popoli di Lugo ha promosso una raccolta di indumenti, coperte, viveri, pannoloni, garze, teli e medicinali per il primo soccorso da inviare nei territori ucraini interessati dai recenti eventi bellici.

«L’impegno di queste donne nel cercare aiuti per il loro Paese è veramente instancabile», sottolineano i responsabili della Casa dei Popoli, i quali ogni settimana spediscono il materiale raccolto «senza ovviamente schierarsi per alcuna fazione, ma per aiutare la popolazione civile che soffre. Un grosso contributo alla raccolta, in particolare indumenti e medicinali, è stato fornito dalla Casa protetta Sassoli.


Per questo noi, oltre a ringraziare tutto il personale che si è adoperato per raccogliere il materiale, abbiamo pensato di promuovere uno scambio di culture attraverso il canto tradizionale ucraino».

Hanno assistito all’esibizione il responsabile del Sassoli Nicola Allegri e il presidente dell’Asp dei Comuni della Bassa Romagna Pierluigi Ravagli, che ha a propria volta ringraziato le signore del coro e la Casa dei Popoli di Lugo per lo sforzo promosso allo scopo di alleviare la sofferenza della popolazione ucraina.

Un fuori programma molto apprezzato e applaudito dagli anziani del Sassoli si è avuto quando il coro ucraino ha intonato Romagna Mia e Bella Ciao in onore della struttura ospitante.

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