Orti e giardini nelle strutture dell'Asp con il progetto Verde Età

Riceviamo e pubblichiamo



Dapprima progettare poi scegliere e acquistare semi e piantine, metterle a dimora in vasi di diverse dimensioni, seguirne la crescita passo dopo passo, annaffiare, concimare, curare le malattie, aspettare poi raccogliere e… consumare.



Oppure disegnare addobbi floreali, abiti ispirati ai prodotti dell’orto e del giardino, costruire contenitori per fiori e piante o anche soltanto annusare i profumi, toccare e manipolare fiori e ortaggi.

Tutto questo fa parte del progetto Verde Età che quest’anno per la prima volta l’Asp dei Comuni della Bassa Romagna, attraverso il coordinamento dell’animazione e gli operatori delle varie strutture, ha proposto agli ospiti della casa protetta F.lli Bedeschi di Bagnacavallo, delle case residenze anziani Sassoli di Lugo e Jus Pascendi di Conselice e del centro anziani Silvagni di Voltana.

Il nuovo progetto, che grazie a diversi sottoprogetti coinvolge tutti gli anziani in base alle loro condizioni psicofisiche, prevede la creazione e la cura di orti-giardini in vasi e una serie di attività in vario modo legate al tema del verde, che vanno dalla stimolazione sensoriale alla creazione di oggetti. Così presso le residenze dell’Asp si sono visti nascere e crescere pomodori e insalate, zucchine e spinaci, erbe aromatiche e officinali, piante e fiori di diverse specie. Molti prodotti degli orti sono stati poi consumati all’interno delle stesse strutture.

Il progetto Verde Età, che ha potuto contare anche sulla collaborazione attiva di familiari e volontari, ha ottenuto enorme apprezzamento da parte degli ospiti. Numerosi sono infatti gli effetti positivi che induce, dalla motivazione all’attività fisica al desiderio di uscire all’aria aperta, dalla stimolazione della socializzazione, della deambulazione, delle capacità motorie, del coordinamento e dell’orientamento spazio-temporale alla riattivazione della memoria remota e recente fino alla stimolazione della percezione tattile, visiva, olfattiva, uditiva, gustativa.

Ora il progetto vivrà un’ulteriore fase. Per le classiche cene e le feste estive che caratterizzano la stagione calda nelle strutture dell’Asp della Bassa Romagna, sono stati studiati infatti menu in tema con i prodotti degli orti-giardini realizzati nelle varie residenze, con addobbi floreali e abiti “verdi” studiati e creati dagli ospiti che verranno indossati nel corso di sfilate proposte da operatori e volontari.

«Il tema dell’orto-giardino individuato quest’anno come filo conduttore delle attività di animazione da svolgere all’interno delle strutture per anziani gestite dalla nostra Asp – evidenzia il presidente Pierluigi Ravagli – sta riscuotendo un successo che va oltre le nostre aspettative. Ci si aspettava infatti un risultato importante per gli ospiti dal punto di vista terapeutico ma non immaginavamo un così grande coinvolgimento e interesse. Interesse che ha immediatamente contagiato gli operatori, numerosi familiari e i volontari che frequentano le strutture.

Nelle strutture gli anziani parlano del loro orto e dei suoi prodotti, di quando sarà pronta la prossima raccolta, della bontà dei loro ortaggi e dei ricordi legati alla coltivazione di quei prodotti che rappresentavano la quasi totalità dell’alimentazione nei periodi difficili della loro giovinezza. Durante i consueti incontri di inizio estate i familiari, oltre a sottolineare il loro apprezzamento per la qualità dei servizi erogati, hanno rimarcato l’inaspettato interesse che il tema dell’orto ha provocato nei loro parenti.

Riteniamo che le attività di animazione legate a progetti specifici, appositamente studiate, curate e monitorate – prosegue Ravagli – rappresentino uno straordinario strumento per stimolare e coinvolgere un numero sempre maggiore di anziani che vivono nelle nostre strutture dando loro la possibilità di sentirsi utili, coinvolti e ascoltati. È chiaro che tutto questo lavoro richiede impegno e risorse ma su questo fronte l’amministrazione dell’Asp intende continuare a investire.

Un sentito ringraziamento va a tutto il personale che opera nelle strutture gestite dall’Asp – conclude il presidente – per l’impegno e la passione che ha messo in campo nella gestione del progetto Verde Età.»

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