Un futuro Green per la Romagna Estense

Al via la seconda fase del progetto



Soddisfazione per i risultati tangibili e misurabili in termini di interventi di ristrutturazione, circa 500, in tutta la Bassa Romagna





In prossimità dell’aula didattica situata all’interno del parco del Loto di Lugo si è rinnovato, a tre anni dal suo avvio, il protocollo di intesa per l’attuazione dei piani energetici comunali, dei piani d’azione per l’energia sostenibile e si è dato avvio alla seconda fase del progetto “Un futuro green per la Bassa Romagna 2020” con le testimonianze dei protagonisti del progetto “Io sono green, e tu?”.

La giornata è stata l’occasione per soffermarsi sull’importanza dei risultati conseguiti e sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari, il sindaco di Conselice e referente per il progetto Futuro Green Paola Pula, il presidente dell’ordine degli architetti della provincia di Ravenna Gioia Gattamorta, la presidente dell’Ordine degli ingegneri di Ravenna Emma Garelli, il presidente del Collegio dei Periti Industriali di Ravenna Pierpaolo Conti, Presidente dell’albo dei geometri della di Ravenna Daniele Ugolini, il vice presidente di Confindustria Ravenna Ettore Sansavini, il direttore della Cna della Bassa Romagna Roberto Massari, il direttore di Confartigianato Bassa Romagna Luciano Tarozzi e i sottoscrittori del protocollo.

Nel corso dell’incontro è avvenuta la consegna simbolica del marchio “green” a professionisti e imprese che hanno portato a termine la formazione prevista – circa 250 persone – che potranno pertanto già utilizzare il marchio per la propria attività professionale.

Il percorso di assegnazione del marchio Futuro Green infatti non riguarda soltanto i cittadini che possono richiedere le “targhette green” per gli interventi di riqualificazione effettuati sulle proprie abitazioni, ma anche tutti i professionisti di Ordini e Collegi professionali e Associazioni di categoria che abbracciano la filosofia e l’approccio professionale del progetto Futuro Green e si impegnano a promuoverne il messaggio.

“Un messaggio che ha già prodotto dei risultati concreti e misurabili – ha comunicato l’architetto Monica Cesari responsabile del Settore Programmazione Territoriale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – quantificabili in oltre 500 interventi. Oggi i cittadini, oltre ai tecnici, che vengono nei nostri uffici sono al corrente dei vantaggi e delle opportunità conseguenti alle politiche energetiche della Bassa Romagna”.

Chiunque, professionista, artigiano o imprenditore, esporrà sulla propria carta intestata o sui propri mezzi di lavoro il marchio green, infatti, si impegna a condividere le “buone prassi”, un documento predisposto dal gruppo di lavoro che descrive il corretto approccio da seguire in caso di ristrutturazione edilizia da parte di tutti coloro che sono coinvolti nei lavori a partire dall’analisi energetica, passando attraverso la progettazione, la scelta del committente, il corretto svolgimento dei lavori per arrivare infine all’apposizione della targhetta con il marchio Futuro green sull’edificio a verifica del conseguimento degli obiettivi raggiunti e dell’accertamento che le attività si siano concluse nel rispetto degli impegni assunti con Professionisti e Imprese.

Il Futuro Green diviene perciò un marchio culturale che accomuna professionisti, imprese, amministrazioni locali e cittadini che si impegnano per aumentare la qualità della vita del proprio territorio.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.labassaromagna.it/futurogreen.

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