Il nuovo padiglione D dell’ospedale di Lugo

Riceviamo e pubblichiamo





Il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari, il vice presidente e sindaco di Lugo Davide Ranalli e il sindaco con delega alle Politiche sanitarie Eleonora Proni hanno visitato l’ospedale Umberto I di Lugo, dove sono in atto i lavori per la realizzazione del nuovo Padiglione D.

Ad accompagnarli erano presenti Marcello Tonini, direttore generale dell’Ausl della Romagna, e Virna Valmori, direttrice dell’Umberto I.

La visita è stata effettuata presso i locali assegnati alle unità operative di Ostetricia-Ginecologia e di Pediatria che dal mese di marzo hanno trovato una nuova e definitiva collocazione rispettivamente al terzo e quarto piano del Padiglione A. In queste aree sono stati collocati i posti letto di day hospital, le degenze, le sale parto e operatoria ostetrica, gli ambulatori per il controllo delle gravidanze e di pediatria.

In altre aree del Padiglione A e C sono state collocate le attività ambulatoriali specialistiche ginecologiche e gli ambulatori del servizio di fisiopatologia della riproduzione.

Con queste nuove collocazioni si è dismesso completamente il vecchio Padiglione D dove, da oggi, giovedì 7 luglio inizieranno i lavori di demolizione. La ricostruzione del nuovo padiglione prevede tempi di consegna a conclusione dei lavori per la fine del 2017.

La nuova struttura è concepita per accogliere servizi e attività che si svolgono nella fascia oraria diurna e rivolta prevalentemente ai pazienti ambulatoriali e vi saranno trasferite la Dialisi (ora piano rialzato Padiglione C), il day hospital e gli ambulatori chirurgici polispecialistici di oculistica e gli ambulatori e le sale di endoscopia digestiva.

L’importo complessivo per la demolizione e ricostruzione del Padiglione è di 4 milioni 750mila euro, comprensivi di Iva e spese tecniche.

Attualmente il servizio di pediatria prevede la possibilità per i bambini che dopo l’accesso al pronto soccorso necessitano di terapie o di sorveglianza sanitaria, di essere presi in carico secondo un modello di osservazione breve fino a un massimo di 36 ore e che prevede la presenza continuativa di personale infermieristico in possesso di competenze specifiche in ambito pediatrico e l’assistenza medica da parte del pediatra; quest’ultimo è presente in struttura dalle 8 alle 20 e interviene in regime di pronta disponibilità, in orario notturno.

Eventuali situazioni di emergenza/urgenza che potrebbero verificarsi in orario notturno, sono garantite attraverso la presenza h24 di un medico rianimatore secondo le modalità previste nelle esistenti procedure dell’emergenza intraospedaliera.

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