Il riordino della rete ospedaliera

Serve un maggior coinvolgimento 

di Silvano Verlicchi

Fin dall’ingresso in Consiglio Comunale (giugno 2014), la rappresentanza “Per la Buona Politica” ha prestato grande attenzione alla sanità del territorio lughese e all’Ospedale, avanzando diverse proposte e interpellanze.

Più volte è stato chiesto (sia in Consiglio Comunale a Lugo sia in quello dell’Unione dei Comuni), unitamente agli altri gruppi di minoranza, a Sindaci e alla maggioranza, un confronto di merito per giungere a posizioni comuni sulla situazione dei servizi sanitari e le prospettive dell’Ospedale lughese. Altrettanto è stato ribadito nel corso della recente manifestazione pubblica, promossa anch’essa solo dalle minoranze e con l’unico scopo di riunire cittadini, associazioni e personale addetto intorno ai vari problemi del settore, che, non vi è alcun dubbio, continuano a destare forti preoccupazioni.

A giudizio della Buona Politica, la sanità non è un costo da tagliare, ma un bene da preservare e far funzionare al meglio. I precisi impegni di investimento in edilizia ospedaliera, ristrutturazione degli ambienti, attrezzature e personale, presi pubblicamente dalla Direzione Generale AUSL di fronte all’assemblea plenaria dei nove Consigli Comunali dell’Unione della Bassa Romagna nel luglio 2015, così come quelli sui settori di sviluppo dell’Ospedale di Lugo e sulla creazione di nuovi servizi sul territorio, vanno mantenuti e resi operativi quanto prima.

La Bassa Romagna potrà essere più accogliente, attrattiva e competitiva se saprà dare valore alle proprie eccellenze, a partire dalla struttura ospedaliera pubblica e da quella privata di alta specialità, accreditata con il servizio sanitario nazionale. Lo sforzo comune da compiere è quello di garantire ai cittadini utenti servizi e prestazioni sanitarie e sociali accessibili, efficienti, confortevoli, di qualità costante ed economicamente sostenibili.

A nostro avviso, i tre ospedali di Lugo, Faenza e Ravenna potranno potenziare al meglio il loro ruolo se sapranno valorizzare le specifiche vocazioni, consolidare collaborazioni e sinergie tecnico-professionali, come fossero un unico grande ospedale diffuso a rete sul territorio provinciale, essendo, ciascuno nel proprio campo, funzionale, complementare, integrativo e sussidiario all’altro.

In aggiunta a ciò, la presenza sul territorio lughese dell’unica struttura ospedaliera di alta specialità in Romagna, per le patologie cardio-vascolari, già riconosciuta dalla Regione parte integrante del servizio sanitario pubblico, conferisce al nostro territorio la valenza di potersi misurare come punto di riferimento al servizio dell’area vasta della AUSL Romagna per le patologie cardiologiche e gli interventi cardio-chirurgici.

I problemi aperti sono moltissimi, a partire dal riordino della rete ospedaliera della Romagna, dalla definizione organizzativa dei distretti socio-sanitari e dalla individuazione e collocazione delle Case della Salute. Il percorso di costruzione del Piano Locale Attuativo, che entro breve anche nella Bassa Romagna si dovrà avviare, rappresenterà il momento più alto per dare attuazione a strategie e fornire risposte misurabili.

I Sindaci, nel ruolo di programmazione, verifica e controllo che la Legge Regionale loro affida, sapranno avanzare proposte formulate sulle accertate necessità esistenti nel nostro territorio? Con quale strategia, in assenza di adeguati confronti con cittadini e forze sociali, i Sindaci si presenteranno agli incontri con la AUSL al tavolo della Conferenza Sanitaria Sociale della Romagna ove sono chiamati a esercitare al massimo il ruolo di rappresentanza degli interessi collettivi? In questa fase di grandi cambiamenti e su temi di rilevante impatto sociale, il movimento Per la Buona Politica ritiene essenziale che i Sindaci, nell’avvio del percorso di costruzione del Piano Locale Attuativo, prevedano un coinvolgimento partecipato molto ampio, attraverso diversi momenti di confronto nel territorio dell’Unione e con i rappresentanti eletti in seno alle istituzioni, al fine di raccogliere ogni elemento utile per arricchire il complesso processo riorganizzativo in atto.

Silvano VERLICCHI – Capo Gruppo Consigliare Per la Buona Politica

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