La vicenda Starvegas arriva in Regione: presentata un’interrogazione

Riceviamo e pubblichiamo


Si è chiusa la requisitoria del Pm Caleca nel processo “Black Monkey” il più grande processo mai celebratosi in Emilia-Romagna per reati relativi al 416 bis, ovvero associazione mafiosa, che vede imputati personaggi di un’organizzazione che creava guadagni con il gioco d’azzardo legale e illegale, coinvolgendo anche esponenti vicini alla ‘ndrangheta. 

Numeri ingenti, 34 imputati di cui 8 già condannati e 13 accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, per un processo che ha visto finire sotto scorta il giornalista Giovanni Tizian per le minacce di morte ricevute e la Regione Emilia- Romagna costituirsi parte civile.

“Come emerge anche dalla relazione della Commissione parlamentare antimafia – precisa il Consigliere regionale Mirco Bagnari, firmatario di un’interrogazione sul tema – il gioco d’azzardo ha un peso sociale ed economico consistente. Si parla, infatti, per la nostra Regione, di 1.348 euro l’anno di spesa per ogni giocatore e, per quanto riguarda slot e VLT (che a livello nazionale rappresentano il 55% del totale del “giro d’affari” del gioco d’azzardo), di 23.448 macchinette installate, di cui 18.223 nei bar e 5.215 nelle sale giochi. Inoltre, nel corso del 2015 in ER sono state 1.300 le persone seguite dagli appositi servizi perché affette da dipendenza da gioco d’azzardo.”

“Dal 2013, anno di inizio dell’inchiesta, ad oggi, – spiega il Consigliere regionale – nonostante l’intervento dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e di un’interdizione prefettizia antimafia, non sono mai cessate le attività della società Starvegas, di proprietà della famiglia Femia, di cui diversi componenti sono imputati nel processo. 


In questi anni si sono susseguiti vari “maquillage” societari, cambi di sede legale e addirittura il lancio e la pubblicizzazione sui siti di settore di un nuovo prodotto denominato Sibille, che interessa anche la società Nazionale Elettronica, un’azienda storica romagnola di proprietà di una holding leader nel settore del gioco. Proprio sulla vicenda “Starvegas” e sull’operazione commerciale per il lancio di un nuovo prodotto nell’ambito del settore del gioco d’azzardo ho presentato oggi in assemblea legislativa un’interrogazione a risposta immediata.”

“Dopo che la vicenda è uscita sulla stampa – afferma Bagnari – anche grazie alle segnalazioni effettuate dal Gruppo dello Zuccherificio, associazione che si occupa di informazione indipendente e contrasto alla criminalità organizzata, la proprietà della Nazionale elettronica è intervenuta nel tentativo di ridimensionare la vicenda, parlando di semplice operazione commerciale. 


Tenuto conto, però, dell’ambito di cui parliamo e dei retroscena descritti, anche le operazioni commerciali non sono banali. Proprio perché la nostra Regione ha fatto della lotta alle infiltrazioni mafiose uno degli impegni fondamentali di Legislatura, non da ultimo con il progetto di legge sul nuovo Testo Unico sulla Legalità, ho interrogato la Giunta per conoscere cosa intenda fare per limitare la proliferazione di attività legate al gioco d’azzardo e come ritenga di potere agire per fare in modo che le attività legate al gioco d’azzardo portate avanti da imprenditori condannati per reati di mafia vengano sottoposte a limiti e a controlli adeguati.”

Ufficio stampa Gruppo Partito Democratico
Assemblea Legislativa Emilia-Romagna
Viale Aldo Moro 50, Bologna
www.gruppopdemiliaromagna.it

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