Grano amaro

Cerealicoltori in piazza a Lugo per valorizzare il Made in Italy



Prezzi scesi ai minimi storici a fronte del raddoppio dei costi di produzione e di un’alta qualità dei frumenti


Si è svolta questa mattina al Pavaglione di Lugo l’iniziativa ‘Grano amaro’, organizzata da Cia, Confagricoltura e Copagri della provincia di Ravenna, manifestazione che in simultanea è stata realizzata in diverse altre piazze della regione, da Piacenza a Rimini, in quanto promossa dalle tre organizzazione di rappresentanza in ambito regionale.

«Manifestiamo perché il prezzo del grano è sceso quasi ai minimi storici, a un prezzo di 50 anni fa,e i costi di produzione sono aumentati quasi del doppio – affermano i rappresentanti di Cia, Confagricoltura e Copagri – Il problema fondamentale è che 100 kg di grano valgono meno di 7 kg di pane e lo stesso ragionamento riguarda il grano duro nel rapporto con la pasta. Il crollo del prezzo del grano è una delle cose che i nostri agricoltori stanno sentendo di più nell’ultimo tempo ed ha ripercussioni anche sui prezzi di altre coltivazioni – spiegano Cia, Confagricoltura e Copagri – perché il prezzo del grano fa da base per altre quotazioni di produzioni estensive».

Quest’anno i frumenti presentano un’alta qualità, con proteine elevate e ottimo peso specifico, «ma i prezzi non tengono conto di questi elementi fondamentali», sottolineano Cia e Confagricoltura e Copagri.

«Alcuni provvedimenti possono essere presi dal Governo nazionale – specificano Cia, Confagricoltura e Copagri – altri dai singoli Comuni e anche dalla Regione perché per la produzione di alcune nostre tipicità, vedi la piadina come esempio classico, il rapporto è solo territoriale e crediamo possa essere regolato».

foto da sinistra Fabrizio Rusticali (direttore Cia provinciale Ravenna); Alberto Benetti (Copagri provinciale Ravenna); Stefano Francia (vice presidente Cia provinciale Ravenna); Angelo Formigatti (Confagricoltura Lugo)

Ultime Notizie

Rubriche