La fibromialgia una malattia tanto diffusa quanto invisibile

Il medico risponde
A cura del Dott. Cesare Savini, specialista reumatologo del Salus Medical Center


Sono circa un milione gli italiani, di cui il 90%di sesso femminile, che soffrono di Sindrome Fibromialgica. 




La Fibromialgia è una condizione patologica che si caratterizza principalmente per la presenza di dolore muscolo-scheletrico diffuso, accentuato dalla palpazione di alcune aree cutanee, ed accompagnata da una marcata e persistente stanchezza che spesso impedisce alla persona di compiere anche le normali attività quotidiane. 


A tale binomio si possono associare altri sintomi quali disturbi del sonno,rigidità muscolare diffusa, sindrome del colon irritabile, disturbi dell’umore in senso ansioso e/o depressivo,cefalea, alterazioni episodiche della sfera cognitiva e della memoria.

Come si può immaginare, tale condizione patologica, implica una pessima qualità della vita con gravi implicazioni nella sfera interpersonale, sociale e lavorativa del malato.

Nonostante siano trascorsi oltre venti anni dal suo riconoscimento ufficiale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS), la sindrome fibromialgica continua a essere poco conosciuta, ancora poco diagnosticata e i pazienti affetti vengono per lo più considerati come depressi, ansiosi, ipocondriaci o simulatori.


Diversi studi hanno invece documentato un’alterazione a livello del sistema nervoso centrale che comporterebbe un’alterata risposta allo stress, con comparsa di dolore molto intenso inr isposta a stimoli dolorosi anche lievi o anche a stimoli che normalmente non dovrebbero provocare dolore.

Non è facile fare diagnosi immediata di fibromialgia, la cui identificazione rimane fondamentalmente clinica e di esclusione di altre patologieche possono mimare gli stessi sintomi. Non vi sono al momento esami strumentali o di laboratorio in grado di diagnosticare la fibromialgia,ecco perché è una malattia “invisibile”. Da qui l’importanza di rivolgersi in prima istanza ad un reumatologo quando si accusano da più di tre mesi dolori muscoloscheletrici diffusi associati a stanchezza persistente non altrimenti giustificabile.

Il reumatologo saprà porre la giusta diagnosi impostando la terapia più adeguata al paziente e consigliando i diversi trattamenti, farmacologici e non, ad oggi disponibiliper aumentare sensibilmente la qualità di vita del paziente,facendolo inoltre sentire meno solo nel combattere questa malattia. 


Dott. Cesare Savini

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