L’interrogazione di Mirko Bagnari sulla StarVegas

Riceviamo e pubblichiamo

Prendiamo notizia dell’articolo pubblicato sulla Vostra testata online dal titolo “La vicenda StarVegas arriva in Regione: presentata un’interrogazione”, con cui date notizia dell’interrogazione da parte del consigliere regionale Mirco Bagnari in ordine ad un’operazione commerciale effettuata dalla nostra società con la ditta StarVegas.
Naturalmente non è compito nostro entrare nel merito di detta interrogazione di cui ci preme rimarcare la
meritevolezza, come di ogni iniziativa volta a contrastare iniziative direttamente o indirettamente riferibili a
settori della criminalità, peraltro pacificamente turbative della libera e leale concorrenza.
Desideriamo anzi sottolineare che la nostra società non è mai stata coinvolta in alcun processo riguardante
la famiglia Femia, né ha mai praticato business commerciali con essa. Anzi, la Nazionale Elettronica è iscritta
sin dal 2007 all’associazione di settore Assotrattenimento – AS.TRO (ove peraltro attualmente ricopre la
carica di Vice-Presidente del Tavolo Tecnico): ente costituitosi Parte Civile nel Processo Penale contro Femia
ed altri.
La questione agitata da alcune fonti di stampa ha unicamente riguardato l’acquisto da parte nostra di n.
200 schede elettroniche regolarmente omologate dal competente ministero e poste in vendita a noi, come
ad altri imprenditori del settore, da parte di una società iscritta regolarmente nell’albo del Monopolio di
Stato, non colpita da alcun provvedimento né della magistratura né da parte delle autorità amministrative.
Riguardo tali schede siamo stati occasionali acquirenti di un numero limitatissimo di esse rispetto al nostro
complessivo fabbisogno che nel 2016 è stato di circa 40.000 unità e non abbiamo in alcun modo
partecipato alla progettazione del software né tantomeno al procedimento tecnico-amministrativo presso il
competente Ente di Certificazione incaricato alle verifiche tecniche.
Se vi sono o vi erano elementi per ritenere che la società StarVegas fosse diretta emanazione di settori che
operano nell’illecito era compito istituzionale e morale dei vari organi competenti, sia politici sia di tutti
coloro che operano nella società, di denunciare fatti e circostanze che avrebbero potuto e dovuto impedire
a detta società di operare regolarmente nel mercato di settore.
Non si può chiedere ad un operatore come la Nazionale Elettronica di sostituirsi a chi, per legge, deve
effettuare detti controlli.
Accostare il nome della Nazionale, da sempre promotrice di un gioco leale e trasparente, a processi che non
la riguardano e a soggetti del tutto estranei alla propria missione imprenditoriale, equivale a fare “di tutta
l’erba un fascio” ed a danneggiare pubblicamente l’immagine di un operatore serio e di molti dipendenti a
cui essa dà lavoro.
Fermo restando il pieno diritto alla libertà di stampa e di inchiesta Vi chiediamo di pubblicare il presente
comunicato affinché si evitino facili e non corrette strumentalizzazioni.
Ringraziando per l’attenzione.


La Nazionale Elettronica

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