Il Presidente della Regione Stefano Bonaccini in visita a Maria Cecilia Hospital

“Siate orgogliosi di quello che fate. Qui c’è una qualità della Sanità privata che è straordinaria”


E’ il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a chiudere, martedì nel tardo pomeriggio, la visita a Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ospedale di Alta Specialità GVM Care & Research, al termine dell’incontro istituzionale che ha portato i vertici regionali, presenti l’assessore alla Sanità Sergio Venturi e l’assessore al Turismo Andrea Corsini, a conoscere più da vicino uno dei Poli d’eccellenza del Gruppo fondato da Ettore Sansavini.


Il Presidente Bonaccini pur nel ribadire la piena centralità del servizio pubblico e commentando come la Sanità emiliano romagnola sia una delle migliori del paese, non ha tuttavia taciuto il proprio giudizio sulla qualità espressa dagli ospedali GVM: “L’eccellenza delle strutture, nel caso da Reggio Emilia a Cotignola, credo segnali la necessità per noi di proseguire in un rapporto fecondo e positivo. Qui c’è una qualità della Sanità privata che è straordinaria: noi vi consideriamo a tutti gli effetti parte del servizio pubblico. 


Ciò che offrite dal punto di vista della qualità è un qualcosa di rilevante nella percezione dei cittadini e pertanto vi faccio i miei complimenti: siate orgogliosi di quello che fate. Infine, contribuite ad una parte importante del PIL di questa Regione creando nuovi posti di lavoro (i dipendenti GVM in Emilia Romagna sono 2.335, ndr) e nuova ricchezza (con un indotto generato verso il territorio emiliano romagnolo di circa 700 milioni di euro, ndr)”.

Un giudizio a cui ha fatto eco l’intervento dell’assessore alla Sanità, Venturi: “Fate onore al Gruppo di cui siete parte integrante e fate onore alla Sanità dell’Emilia Romagna che ancora si difende bene, nonostante tutto. Nel vostro caso non parlerei tanto di servizi privati accreditati in quanto voi fate a tutti gli effetti un servizio pubblico, a volte meglio di qualche realtà pubblica vera. Noi vi consideriano un tassello della Sanità di questa Regione ed è un tassello che ci permette, quando siamo al cospetto dei tavoli nazionali, di essere un esempio per molti”.

Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research, ha fatto gli onori di casa accogliendo oltre alle istituzioni regionali, quelle locali, tra cui il Sindaco di Ravenna De Pascalisi, il Sindaco di Lugo Ranalli e il Sindaco di Cotignola Piovaccari ricordando come “l’esperienza di Maria Cecilia Hospital affondi le proprie radici in un percorso iniziato nel 1973; quando le difficoltà da affrontare erano tante, così come i sogni di un ospedale che potesse funzionare nell’interesse dei pazienti; un percorso costruito passo a passo e oggi testimoniato dai numeri di un Gruppo con oltre 6.200 dipendenti, un fatturato aggregato di 681 milioni di euro, 2918 posti letto complessivi e che nell’erogare servizi polispecialistici e di Alta Complessità non viene mai meno al presupposto di coniugare l’attività medica alla ricerca scientifica”.

Sinergia che nel caso di Maria Cecilia Hospital, ha aggiunto il Vicepresidente di GVM Care & Research Bruno Biagi, nell’attività quotidiana si esplicita ancora più chiaramente alla luce del progetto di forte integrazione che lega Cotignola ad un’altra struttura GVM, San Pier Damiano Hospital di Faenza, rappresentando di fatto un unico grande centro ospedaliero dotato di tecnologie estremamente all’avanguardia e di comprovate professionalità in ambito clinico.

Il Sindaco di Cotignola, Luca Piovaccari si è invece soffermato sul “segnale che la Regione ha voluto dare per l’occasione, con la presenza dei suoi vertici, specie in un momento complicato come quello attuale”, aggiungendo poi “la necessità di ragionare di più e meglio sull’integrazione con strutture di Alta Specialità come quelle GVM, in quanto processo inevitabile e fondamentale per la tenuta dell’intero sistema da qui ai prossimi anni”.

Il valore della cultura medica residente è stato il filo conduttore delle brevi testimonianze svolte dagli specialisti di Maria Cecilia Hospital. Ad iniziare dal Dottor Alberto Cremonesi del Laboratorio di Emodinamica e Cardiologia Interventistica. “Tutti i giorni dedichiamo parte del nostro tempo professionale alla ricerca, proprio perché qui abbiamo la possibilità di insegnare ed imparare ottenendo traguardi di prestigio: uno fra tutti l’accreditamento nel novero dei 12 Laboratori al mondo scelti per la trasmissione di Live Case di tipo didattico”.

Sui progetti di crescita scientifica, sulla disponibilità di tecnologie ed investimenti ha messo l’accento il Dottor Saverio Iacopino, Responsabile dell’Unità di Elettrofisiologia e Aritmologia GVM: un Centro di valenza internazionale al quale afferiscono risultati di assoluto rilievo nell’impianto di device di ultima generazione, come il micro pacemaker e metodiche per il trattamento delle aritmie cardiache, come la crioablazione.

E ancora, il contributo del Dottor Luca Dalla Paola, Responsabile del Centro per la cura del Piede diabetico. “Una scommessa nata 5 anni fa oggi è una realtà riconosciuta da molte Diabetologie e che raccoglie addirittura l’interesse della Cleveland Clinic, tra le più prestigiose degli Stati Uniti e nel mondo”.

Oppure l’attività svolta in campo pneumologico dalla Divisione Malattie Respiratorie – a San Pier Damiano Hospital – di cui è Responsabile il Dottor Cimino Del Bufalo, all’interno della quale è in funzione (6 i posti letto disponibili) una delle poche Terapie Intensive Respiratorie d’Italia.

Infine, le testimonianze del Professor Carlo Ventura e della Dottoressa Beatrice Sansavini, incentrate sul lavoro svolto dalla Fondazione Sansavini per la ricerca scientifica – SWITH, nel campo della medicina rigenerativa che punta alla “riprogrammazione delle cellule degli organi malati perché in loro si risvegli la capacità di autoguarigione”.

Il Presidente Bonaccini ha inoltre voluto visitare Maria Cecilia Hospital per osservare meglio i punti di forza dell’attività specialistica e non: dall’Unità Operativa di Cardiochirurgia che si avvale pure di una moderna sala chirurgica ibrida per gli interventi che non richiedono l’apertura del torace; all’innovativa Unità di Terapia Intensiva, realizzata su una superficie di 2.000 metri quadrati; al Laboratorio di Aritmologia ed Elettrofisiologia per l’impianto di micro stimolatori e defibrillatori compatibili con la Risonanza Magnetica; alle nuove aree di degenza studiate secondo particolari standard alberghieri. Servizi dei quali Bonaccini ha apprezzato non solo l’aspetto tecnico-funzionale ma le caratteristiche di spazi concepiti realmente a misura di paziente.

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