Autorità portuale, interventi per accelerare la nomina del presidente

Riceviamo e pubblichiamo

Di Gianfranco Spadoni



Dopo la nomina del commissario per l’Autorità Portuale nella persona del comandante della Capitaneria di porto Giuseppe Meli e il successivo incontro del sindaco di Ravenna con il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, occorre accelerare le procedure e gli interventi per arrivare alla nomina del nuovo presidente. 


Il protrarsi d questa situazione porta al forte rischio di un sostanziale blocco dell’operatività di questo ente con personalità giuridica istituito con legge del 1994 e provvisto di autonomia finanziaria. 

 Un ente con competenze d’ indirizzo, di programmazione, coordinamento, promozione e controllo di tutte le operazioni portuali e delle attività commerciali e industriali esercitate nel porto, con poteri effettivi di regolamentazione. Un importante veicolo per lo sviluppo delle città in grado di produrre unconcreto contributo in termini di gettito fiscale per il territorio e per l’intero comparto composto da armatori, spedizionieri, agenzie, imprese e indotto in genere. 

L’obiettivo primario di approfondimento dei fondali cui è collegata una serie d’interventi di adeguamento di opere in grado di garantire al porto di consolidare l’attività dei terminalisti e soprattutto di intercettare nuovi traffici grazie alla sua posizione strategica e di facile navigabilità, potrebbe essere compromesso e ulteriormente ritardato con grave pregiudizio per la nostra economia locale. 

In modo particolare la grande preoccupazione per l’annoso intervento di primaria importanza rappresentato dall’ approfondimento dei fondali, ancora una volta soggetto al pericolo che incombe di vedere procrastinati i tempi di realizzo delle opere essenziali.

Per queste ragioni vanno compiuti celermente tutti i percorsi per arrivare alla definizione del posto vacante.

Gianfranco Spadoni
ex consigliere provinciale Ravenna

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