Non c'è grano senza semina

Cia, Confagricoltura e Copagri si mobilitano per la crisi del grano



Contro i prezzi bassi ‘sciopero della semina’ e blocco dell’import per 2 settimane. A livello provinciale le tre organizzazioni di rappresentanza sono al lavoro per proporre un ordine del giorno ai sindaci del territorio affinché venga adottato nei prossimi consigli comunali


Si apre anche nella nostra regione, con la conferenza stampa di questa mattina a Bologna, la fase di mobilitazione organizzata da Cia, Confagricoltura e Copagri al fine di sensibilizzare Governo, pubbliche amministrazioni locali e opinione pubblica in merito alla gravissima situazione che sta colpendo il comparto cerealicolo, in particolare il grano.

Mercati al ribasso con prezzi quasi dimezzati rispetto a un anno fa, speculazione selvaggia e import in costante aumento. I produttori di grano di Cia, Confagricoltura e Copagri non ci stanno più e lanciano un aut-aut e se le quotazioni non tornano a salire, riconoscendo al frumento made in Italy il giusto valore, faranno lo ‘sciopero della semina’. Attualmente gli agricoltori producono grano di qualità ma in perdita (17/18 euro al quintale per il frumento duro, largamente al di sotto dei costi di produzione) e non è possibile andare avanti così. L’Italia ha una forte tradizione cerealicola, ma le speculazioni di mercato la stanno spazzando via.

“L’impatto sul nostro territorio, tra i primi in Italia per produzioni e superfici investite, e per le nostre aziende agricole è devastante – sottolineano i rappresentanti di Cia, Confagricoltura e Copagri della provincia di Ravenna -. La speculazione ormai stringe anche le produzioni agricole ed i prezzi di mercato vengono determinati da un numero limitato di operatori, nel mondo, con pochi scrupoli sfruttando meccanismi imperscrutabili ma anche le nostre debolezze. 


Occorre fare tutto ciò che è possibile per salvaguardare una produzione che rappresenta una sorta di ‘bombola di ossigeno’ per le nostre imprese, e quindi per il nostro territorio”. A livello provinciale Cia, Confagricoltura e Copagri al momento sono al lavoro per proporre un ordine del giorno ai sindaci del territorio affinché venga adottato nel corso delle sedute dei prossimi consigli comunali.

Ultime Notizie

Rubriche