Rifiuti urbani applicazione e rilento della nuova legge regionale

Si all’equità contributiva, no a operazioni di rincaro
Di Gianfranco Spadoni


Occorre accelerare le procedure per dare applicazione alla nuova legge regionale in materia di gestione dei rifiuti per superare l’iniqua e costosa Tari il cui pagamento è scaduto a fine 2015, anche se, paradossalmente, il 28 maggio 2015 il Comune di Ravenna ha approvato il Regolamento per la disciplina della tassa rifiuti – Tari – senza considerare il nuovo testo. 



Come noto la questione riguardante la raccolta e la gestione dei rifiuti è di competenza dell’Ambito territoriale ottimale comprendente l’intero territorio regionale attraverso cui si sono attribuite le funzioni delle superate Agenzie provinciali a questo nuovo soggetto pubblico dotato di autonomia amministrativa, tecnica e contabile, vale a dire l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi idrici e i rifiuti. 

Tale agenzia ha tutte le competenze per dare rapida attuazione alla legge regionale n. 16 del 5 ottobre 2015 per la gestione dei rifiuti: vale a dire una nuova impostazione legislativa fondataessenzialmente sulla cosiddetta “economia circolare” nella quale non vi sono prodotti di scarto e le materieprime sono riutilizzate. 

Dalla citata legge emerge una nuova visione nella gestione dei rifiuti urbani le cui linee basilari fanno leva sul riciclaggio e la prevenzione, senza trascurare la finalità di disincentivare l’uso della discarica e dell’inceneritore. Si tratta di obiettivi interessanti, naturalmente tutti da verificare, ma che vogliamo auspicare non portino a nuovi aumenti tariffari occultati in questo gioco di acronimi, come nel caso di Tari, dietro ai quali si nascondono spesso sorprese economicamente pesanti a totale discapito dei consumatori finali.

In realtà, attraverso la futura tariffazione puntuale si dovrebbe raggiungere un’auspicata equità contributivapagando solo l’effettivo servizio erogato e non in base ai metri quadrati o al numero dei componenti famigliari, oltre a prevedere metodi di premialità per le imprese.

Vanno dunque messe in pratica le linee guida applicative della citata legge regionale da parte dell’Agenzia territoriale di cui fanno parte i sindaci oltre al Presidente della Provincia, per dare piena attuazione alla legislazione regionale in materia di applicazione della tariffazione puntuale nel nostro territorio.

La filosofia della legge regionale, come già detto, appare interessante, anche se andranno verificati alcuni aspetti non marginali, quali, ad esempio, i nuovi sistemi di conferimento e raccolta e il conseguente prelievo sul territorio di questi rifiuti che deve avvenire in tempi limitati per non vanificare lo spirito alla base della raccolta differenziata. Infine, non ultimo, occorre prestare molta attenzione ai costi della nuova impostazione le cui ricadute economiche si riversano inesorabilmente sui cittadini sulle imprese.

Gianfranco Spadoni
Già consigliere provinciale Ravenna

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