Lugo e Cervia legate dalla storia magica di Milano Marittima

Riceviamo e pubblichiamo



Cervia. La storia di Milano Marittima è molto originale. Fondata nel 1912 da Giuseppe Palanti e da un gruppo da milanesi borghesi che vogliono realizzare in mezzo al verde della pineta la città del sogno per le loro vacanze, Milano Marittima da subito deve essere all’avanguardia. 



Per questo, finite le due guerre e diventata ormai una località turistica famosa e ambita nel 1956 l’amministrazione comunale, allora comunista, accetta il progetto del giovane lughese, Eugenio Berardi. Sarà proprio l’ingegnere poco più che trentenne a realizzare il primo grattacielo italiano. Quello di Cesenatico arriva 2 anni dopo, nel 1958, il Pirellone è dei primi anni Sessanta. Alla fine di quel decennio nasce anche il grattacielo di Rimini.

E’ a quell’intuizione felice e controcorrente che viene dedicata l’installazione artistica posta a Milano Marittima, all’Anello del Pino, non a caso nel Parco Fondatori. Sulla nave, realizzata con materiali di recupero dall’artista lughese, Renato Mancini, sono stati posti il Duomo di Milano, per celebrare il centenario della nascita di Milano Marittima e il grattacielo della città del sogno. I simboli delle due Milano convivono fra l’idea del mare data dalla barca e quella della pineta in cui l’installazione è stata voluta dall’autore. E’ questo l’omaggio dell’Artista Renato Mancini a Cervia.

A questa prima opera fa poi da eco la seconda posta nella Rotonda Cadorna, cuore del progetto originale della Milano Marittima di Palanti. In questo caso l’estro e lo spirito artistico dello scultore Renato Mancini si esprime con una composizione a più figure inserite nella cornice del Teatro Rossini di Lugo.

Il teatro è il più antico dell’Emilia Romagna tra quelli in attività: fu infatti inaugurato nel 1761 e proprio quest’anno si celebra il trentesimo anniversario del restauro, concluso nel 1986.

Le figure realizzate con creatività attraverso materiali di riciclo, sono qui inserite sul palcoscenico naturale e ai loro piedi si sviluppa un giardino di colore bianco e rosso, dove linee curve realizzate con Impatiens walleriana rappresentano la platea e i palchi del teatro.

L’allestimento è stato realizzato per il Comune di Lugo dai volontari della Consulta di Lugo Est.

Ufficio Stampa Cervia Città Giardino
Letizia Magnani
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