Ecco dove saranno posti i 24 autovelox

Che in autunno faranno perdere il sonno agli automobilisti



Cinque nel comune di Lugo e cinque in quello di Bagnacavallo, poi due postazioni in ciascuno degli altri comuni

Saranno 24 e posizionati lungo diverse strade provinciali della Bassa Romagna: sono gli ormai famosi autovelox da installare entro l’autunno prossimo che rischiano di giocare brutti scherzi agli automobilisti meno attenti. La polemica è già scoppiata con Confartigianato che ha attaccato gli amministratori della Bassa Romagna e questi ultimi che hanno difeso le loro scelte. Ma siamo certi che le polemiche non finiranno qui.

Ma vediamo intanto dove sono previsti gli autovelox.

Comune di Lugo: 5 box per gli autovelox, ad Ascensione in via Fiumazzo, in entrambe le direzioni, da Lugo verso Cà di Lugo e viceversa; a Belricetto ancora in via Fiumazzo; a Giovecca in via Bastia; a San Bernardino in via Stradone in entrambe le direzioni da via Fiumazzo verso via Bastia e viceversa; a San Potito in via San Potito – Macallo direzione di marcia Bagnacavallo – San Potito.

Comune di Bagancavallo: altri 5 i box a Villanova di Bagnacavallo in via Superiore dopo via Bandoli, da Traversara verso Villanova; sempre a Villanova in via Cocchi da Villa Prati verso Villanova; a Masiera in via Pieve Masiera da Fusignano verso Bagnacavallo; a Villa Prati in via Sinistra Canale all’incrocio con piazza Don Succi, da Alfonsine verso Bagnacavallo; a Glorie in via Aguta da Villanova verso Glorie.

Comune di Massa Lombarda: sono 2 le nuove postazioni nel comune, in via Martiri della Libertà in direzione Bologna; sempre in via Martiri della Libertà ma in direzione Lugo, sull’aiuola di delimitazione della pista ciclabile.

Comune di Cotignola: anche qui 2 i box, in via Guidana S.Lorenzo/via Sinistra Senio, direzione Cotignola-Lugo; a Barbiano in via Corriera, da Lugo verso Faenza.

Comune di Sant’Agata: altri 2 box a Sant’Agata, in via Bastia da Lavezzola verso Sant’Agata e in via San Vitale all’incrocio con via Belfiore nella zona dell’ex Consorzio Agrario.

Comune di Bagnara: 2 anche qui le postazioni, in via Gramsci; in via Pilastrino da Solarolo verso Bagnara all’incrocio con via Cappelle.

Comune di Fusignano: sempre due le postazioni, in via Stroppata verso Alfonsine, presso la fermata del bus; a Rossetta in via Rossetta in direzione Fusignano.

Comune di Alfonsine: anche qui 2 autovelox, in via Borse direzione Fiumazzo – Alfonsine; e in via Raspona direzione Anita verso Alfonsine.

Comune di Conselice: altri 2 box per autovelox, in via Selice da Lavezzola a Conselice; e a Lavezzola in via Bastia in direzione da Lavezzola a Giovecca.

LE MOTIVAZIONI

Daniele Bassi, sindaco referente per la sicurezza ha dichiarato che la maggior parte degli incidenti avviene per distrazione ed eccesso di velocità ed è quindi necessario tutelare i centri urbani attraversati da importanti arterie stradali.

“Come si legge nel Dup (documento unico di programmazione), che rappresenta l’atto amministrativo nel quale le volontà politiche vengono rese esplicite per essere poi tradotte in azioni concrete, emergono chiaramente quali siano gli obiettivi da perseguire – ha sottolineato Daniele Bassi -; tra questi vi è la sicurezza nella sua accezione più ampia, ovvero: sicurezza urbana, collaborazione con le altre forze dell’ordine, sicurezza stradale, implementazione dei sistemi di videosorveglianza. I tempi di realizzazione degli stessi possono differire, poiché non esiste un obiettivo che sia prioritario rispetto a un altro, in ogni caso il tutto rientra nell’ambito di una programmazione da realizzarsi progressivamente”.

“Il monitoraggio continuo dell’incidentalità e i dati raccolti relativi agli anni dal 2011 al 2015 hanno rilevato che una delle cause principali che determinano l’incidente stradale è dovuta alla distrazione e alla velocità – ha rimarcato Daniele Bassi -. Per tale motivo sia la Prefettura, sia la Provincia, hanno accolto le molteplici istanze pervenute dai numerosi cittadini che lamentano le alte velocità, consentendo l’installazione di box dissuasori della velocità all’interno dei centri abitati. È sbagliato pensare che costituiscano una punizione sistematica degli utenti, ma rappresenta un invito all’educazione e alla diffusione della cultura della sicurezza stradale, con il massimo senso di responsabilità”.

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