La lotta ai cordoli continua

Almeno li si rendano visibili al buio
di Monia Savioli


Nei giorni scorsi Guido Neri e Antonio Taglioni, entrambi infortunati dopo gli incidenti causati dall’impatto delle loro biciclette con i cordoli che contornano le piste ciclabili, hanno incontrato il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, per affrontare l’argomento.


“Quello dei cordoli è un problema serio- sottolinea Neri che nella caduta ha riportato lesioni permanenti. “L’incontro con il sindaco è servito a vagliare alcune possibilità per migliorare la situazione esistente e dal comune siamo usciti con l’impegno che ognuno farà la propria parte”. 

L’ipotesi di intervenire direttamente sui cordoli per eliminarne gli spigoli “è stata scartata a priori dal sindaco perchè i lavori necessari sarebbe troppo costosi – continua Neri.

“Abbiamo quindi chiesto di renderli almeno più visibili colorandoli di giallo oppure tracciando sull’asfalto, accanto a loro, una riga gialla”. Se sarà fattibile, lo si saprà fra qualche settimana, al termine delle verifiche richieste ai progettisti. 

Nel frattempo sia Neri, sia Taglioni sono ancora alle prese con le attività di riabilitazione necessarie per lenire le conseguenze riportate dalle cadute. Neri, mentre rincasava in tarda serata il 7 giugno scorso, ha investito con la bicicletta il cordolo che delimita la pista ciclabile di Via Acquacalda nel punto in cui, poco dopo l’incrocio con via Guido Reni, la pista svolta a destra per far posto ad alcuni parcheggi. 

Un angolo buio, dove la luce del lampione è interrotta dalla chioma di un albero e rende ancora più difficile individuare il grigio del cordolo che si confonde con il quello del manto stradale. 

Neri non ha visto il cordolo ed è caduto pesantemente oltre la bicicletta riportando delle lesioni permanenti che ora limitano le sue facoltà motorie e manuali. Il caso di Taglioni è simile. 

Teatro dell’incidente è in questo caso la pista ciclopedonale di viale Bertacchi nel tratto in cui incrocia via Circondario Ponente all’altezza della rotonda. Il pedale della bici ha urtato il cordolo e Taglioni, perdendo l’equilibrio, è precipitato sul cartello segnaletico, reso pericoloso dall’altezza e dai bordi taglienti, per poi cadere sulla bicicletta stessa. Soltanto pochi centimetri sono riusciti a salvarlo dall’impatto della testa con il cordolo. 

Anche nel suo caso le conseguenze sono state molteplici. “Stiamo pensando – aggiunge Neri – di organizzare anche una raccolta firme per rendere ancora più esplicito il problema. Da quando sono caduto infatti – conclude – non faccio altro che incontrare gente che ha avuto direttamente o indirettamente lo stesso tipo di incidente o lo ha rischiato”.

Monia Savioli

Ultime Notizie

Rubriche