Autorità portuale, interventi per accelerare la nomina del presidente

Non c’è spazio per il manuale Cencelli
Di Gianfranco Spadoni


Rinnovo il mio appello affinché si accelerino le procedure per arrivare alla nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale.



Il protrarsi d questa situazione porta al forte rischio di un sostanziale blocco dell’operatività di questo ente a discapito della competitività e della normale attività operativa del comparto.


Si tratta di un ente con competenze d’ indirizzo, di programmazione, coordinamento, promozione e controllo di tutte le operazioni portuali e delle attività commerciali e industriali esercitate nel porto, con poteri effettivi di regolamentazione, che non può sopravvivere oltretutto con la mancanza della prima figura di riferimento. Si dà atto dell’impegno e della serietà dimostrata in questo periodo di reggenza da parte del comandante della capitaneria Giuseppe Meli, tuttavia lo sviluppo dello scalo ravennate richiede da molto tempo un nuovo insediamento definitivo.

Ancora una volta è bene ricordare come il porto ravennate, o meglio quello della nostra regione, rappresenti un importante veicolo per lo sviluppo della città in grado di produrre un concreto contributo in termini di gettito fiscale per il territorio e per l’intero comparto composto da armatori, spedizionieri, agenzie, imprese eindotto in genere. 


Oltre a possibili strategie di largo respiro, è fondamentale prima di ogni altra cosa l’approfondimento dei fondali cui è collegata una serie d’interventi di adeguamento di opere in grado di garantire al porto di consolidare l’attività dei terminalisti e soprattutto di intercettare nuovi traffici grazie alla sua posizione strategica e di facile navigabilità. Tutto questo potrebbe essere compromesso e ulteriormente ritardato con grave pregiudizio per l’ economia generale. 


In modo particolare esiste la reale preoccupazione per l’annoso intervento di primaria importanza rappresentato dall’ approfondimento dei fondali, ancora una volta soggetto al pericolo che incombe di vedere procrastinati i tempi di realizzo delle opere essenziali.

La nomina, dunque, si rivela essenziale e molto urgente. Non c‘è spazio per i giochini e per le operazioni più o meno occulte da manuale Cencelli, né tantomeno ci sono i presupposti per assegnazioni di funzioni strategiche governative di tipo partitocratiche. L’economia del territorio ha bisogno di risposte urgenti e concrete.

Gianfranco Spadoni
Consigliere “ Civici” della Provincia di Ravenna

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