Il saldo natalità-mortalità delle aziende resta negativo

Ha dichiarato Giancarlo Melandri (Confesercenti Lugo)




Tuttavia, secondo il direttore della Confesercenti di Lugo, “i trasferimenti delle risorse relative al patto di stabilità a favore dei Comuni da parte dello stato centrale sta cominciando a far vedere i suoi effetti”


“In molte realtà comunali si stanno organizzando e realizzando investimenti strutturali ed estetici” dichiara Giancarlo Melandri, “così come opere pubbliche sono e stanno per essere migliorate cercando di aumentare l’attrattività, la sicurezza e la bellezza dei nostri centri. Abusivismo commerciale, illegalità fenomeni di concorrenza sleale vanno monitorati e contrastati ulteriormente.”

“Ma lo scenario attuale esalta ancora una volta, come dimostrato dall’indagine che come Confesercenti abbiamo presentato alla nostra assemblea annuale, l’aspetto legato al tema della sicurezza non solo sul piano della legalità, ma anche su quello del reddito, dei consumi e del credito ed il costo che le relative incertezze generano nell’intero paese. 


L’insicurezza economica risulta essere una delle principali cause del calo dei consumi delle famiglie (come dimostrato anche dagli ultimi dati Istat dei mesi di luglio e agosto), si riflette poi anche sulle nostre piccole imprese commerciali del turismo e dei servizi. Come associazione abbiamo condiviso obiettivi, strategie, strumenti e siamo impegnati a sostenere un percorso formativo destinato agli operatori delle reti di impresa per consolidare l’importanza di apprendere e collaborare per competere.”

“Siamo impegnati a ricercare risorse da destinare alla realizzazione di eventi ed anche a sviluppare un nuovo concetto di turismo basso-romagnolo cercando di mettere a sistema tutte le eccellenze e tutte le forze presenti, sfruttando l’esistente e promuovendo all’esterno ospitalità, prodotti tipici, tradizioni locali e operatività delle molte associazioni presenti, che sono secondo noi le basi per un prodotto turistico da esportare e diffondere.”

“I nostri operatori sono sicuramente preparati, motivati ed attivi, ma soprattutto pronti e disposti a sostenere questa nuova visione di terra da visitare. Purtroppo tutto questo non basta perché la marginalità riservata agli operatori si è ridotta e troppo alte sono ancora le imposte da pagare che stanno minando il futuro di molti”, continua Melandri.

“I dati della camera di commercio di Ravenna relativi alla natalità e alla mortalità delle imprese commerciali (vendite al dettaglio, ingrosso, alloggio, ristorazione, bar) ci dicono che ancora una volta e per troppi anni consecutivi, il saldo tra aperture e chiusure dei primi sei mesi del 2016 sono –171 in provincia. Anche nella Bassa Romagna la tendenza negativa viene confermata; in tutti i comuni nei primi 6 mesi del 2016 ci sono saldi negativi tranne a Cotignola dove il saldo è zero, così come riportato nella sottostante tabella.”

“Stiamo attendendo fiduciosi che molti degli interventi messi in campo inizino a dare i frutti desiderati in termini di aumento delle presenze, ripresa dei consumi delle famiglie e attrattività. Il nostro territorio è in grado di trasferire emozioni e merita di essere vissuto e raccontato”, conclude Melandri.

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