Charlie Hebdo….

Riceviamo e pubblichiamo senza commenti
 
Buongiorno, non che mi aspetti serva a qualcosa, ma poiché vi definite sempre “il nostro giornale”, sento il bisogno di girarvi questo piccolo sfogo.


Premetto, al contrario di quanto fatto da uno dei vostri redattori, non ho intenzione di offendere nessuno.

L’articolo sull’ultima vignetta del giornale satirico francese, nella sua brevità, è a dir poco vergognoso, sia per chi lo ha scritto, che per chi lo pubblica.
Non mi offende certo essere definito “idiota”, solo perché non trovo niente di strano nella vignetta sul terremoto, mi preoccupa invece parecchio l’ultima riga, oltretutto evidenziata, che a distanza di quasi 2 anni dalla strage, sembrano voler ribadire che, in fondo, se la sono meritata, che ora che abbiamo provato sulla NOSTRA pelle quanto sono stronzi e irrispettosi quegli insensibili vignettisti, dovremmo capire il LORO malcelato senso di comprensione per quello, e alti. atti.

Tengo a precisare che anche questa distinzione fra NOI e LORO è orgogliosamente evidenziata nella stessa frase, non sono io a voler distinguere, è chi ha scritto che ci tiene, particolarmente.

Per me è assurda l’indignazione generata dalla vignetta, non è diversa da migliaia di vignette che rappresentano vittime di bombardamenti, ma sono ovviamente dirette a che le bombe le lancia. Più che arrabbiarsi con chi evidenzia il problema, sarebbe meglio farlo con chi lo crea, che crollino case vecchie, se non antiche, è comprensibile, che crolli un ospedale inaugurato 4 anni fa, o una scuola, non è accettabile.

Comunque la si pensi, una cosa è indignarsi rispondendo con altre vignette, lamentele o campagne mediatiche, un’altra cosa è prendere un paio di fucili da assalto e fare fuoco.

Poi c’é la libertà suprema, ossia leggere, o non leggere, chi o cosa si vuole.

NOI facciamo così, chi ha scritto quell’articolo, probabilmente, ha altre idee.

Grazie, saluti, Mirco

Ultime Notizie

Rubriche