La poesia del martedì

All’abete

Albero infinito
che come il mio dito
indicando il sole nel cielo
s’immerge…
Da qui, dall’angusto
spazio dell’ospizio,
dove più nessuno può corregger
difetto o vizio,
sulla tavola dell’ospizio
come per vizio scrivo,
ed ancor sogno.

Pasqualino Versari

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