Argentina chiama Emilia-Romagna risponde

Conferenza pubblica per le imprese a Bologna lunedì 12 settembre

L’Argentina torna a essere un Paese attrattivo per l’Italia e le sue imprese. Il nuovo governo del presidente Mauricio Macrì si sta fortemente impegnando a livello internazionale per dare al Paese quella credibilità di stabilità che è mancata negli anni scorsi.


I provvedimenti adottati stanno consentendo al Paese di accedere di nuovo al mercato dei capitali internazionali e stanno instaurando un clima di fiducia da parte degli investitori, per le prospettive economiche. Un mix di politiche monetarie e commerciali che dovrebbe consentire, secondo gli analisti, un recupero dell’attività economica nel secondo semestre del 2016.

I rapporti dell’Italia con l’Argentina tradizionalmente eccellenti, in virtù degli storici legami culturali tra i due Paesi, vengono ora rilanciati dal punto di vista economico.

Su queste basi, la Camera di Commercio Italo Argentina in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna organizza lunedì 12 settembre nella sede di viale Aldo Moro, 62 a Bologna (dalle ore 16 alle18.30), una tavola rotonda “Strumenti per le imprese per sviluppare business in America Latina – focus Argentina”.

L’incontro si pone l’obiettivo di informare sugli strumenti e incentivi finanziari a favore delle piccole e medie imprese a disposizione per entrare nei mercati dei paesi latinoamericani e in particolare in Argentina, come i contributi ad hoc per i contratti rete del settore agroalimentare e credito di imposta per il comparto turismo.

Una opportunità da considerare anche sulla base dei dati dell’interscambio commerciale tra l’Emilia-Romagna e l’Argentina che nel primo trimestre del 2016 registrano un aumento superiore al 2%.

Sace ha annunciato una prima linea di credito da 700 milioni di euro a disposizione degli esportatori italiani, in particolare Pmi, a sostegno della vendita di beni e servizi italiani ad acquirenti argentini.

L’Argentina è un Paese interessante grazie alle materie prime, produzioni agricole, tradizione industriale, capitale umano altamente qualificato e grande mercato interno. Oltre all’agroindustriale importanti potenzialità si prospettano nella meccanica, automotive, e settori altamente incentivati come il minerario, energia e rinnovabili, petrolifero, biotecnologie.

L’incontro sarà aperto dal saluto del segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, Claudio Pasini, a cui seguiranno gli interventi di Pietro Baccarini, presidente della Camera di commercio italo argentina, di un esperto dello Studio MBC, di Simone Pezzatini dello Studio Pezzatini & Partners, e di Guido Caselli responsabile ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna che approfondirà il tema dei dati dell’interscambio con la regione, i settori più promettenti, gli strumenti e le banche dati disponibili. Dopo il dibattito e l’analisi del possibile scenario per le imprese partecipanti, le conclusioni.

Per informazioni, Mary Gentili, Unioncamere Emilia-Romagna e-mail: mary.gentili@rer.camcom.it

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