Panino libero?

Ma no davvero

TG24 di Sky si sta occupando di un tema interessante, come del resto è solito fare.

Alcuni genitori hanno fatto causa per assicurarsi il diritto, definito costituzionale, di mandare i propri figli a scuola con il pranzo preparato a casa e quindi di non servirsi del servizio mensa dei tempo pieno, non pagandone ovviamente anche il prezzo.

Lasciamo stare la questione degli euro, il fatto che comunque i bimbi, i ragazzi, mangiano comunque in ambienti che hanno un costo pubblico, riscaldamento, luce, spesa per gli insegnanti che sorvegliano, forse le posate, ma stiamo alla crescita, all’educazione dei ragazzi.

Si è detto che i primi responsabili di questo siano i genitori, la loro libertà costituzionale di scelta, compreso il quanto e il cosa mangino i loro figli….

Ma la scuola, gli insegnanti non hanno forse un ruolo importantissimo in questo?

Quanto è educativo per un bimbo: “E’ tempo di mangiare, hai fame, questo è il cibo per dare risposta a questo bisogno primario”, un cibo che milioni di bambini non hanno e che non hanno certo libertà di scelta.

Ma soprattutto, cinquanta bambini che mangiano insieme, fanno gruppo, comunità; quaranta mangiano la stessa cosa tutti insieme perchè sono tutti uguali, sono un gruppo che fa la stessa cosa, frequentano la stessa scuola, hanno gli stessi insegnanti.

Dieci di loro prendono fuori cibi diversi, magiano cose diverse, solo loro; non lo danno agli altri (anche perchè non ne avrebbero a sufficienza) non lo danno al proprio vicino che mangia con lui e che sarebbe goloso di mangiarne.

Da genitore, nonno, di quei quaranta, ho molto da dire su questa libertà costituzionale riconosciuta ai genitori di quei dieci.

Arrigo Antonellini

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