Interrogazione sui profughi


Di Silvano Verlicchi


Si apprende dagli organi locali di informazione che il Prefetto della provincia di Ravenna , Dott. Francesco Russo, ha scritto ai responsabili delle strutture di accoglienza dei richiedenti asilo, al Questore ed alla Direzione della AUSL Romagna, per evidenziare l’importanza della “massima celerità con cui devono essere effettuati i controlli sanitari richiesti in sede di prima visita del richiedente al momento dell’arrivo sul territorio della provincia di Ravenna”.


Questo perché, aggiunge il Prefetto, “ in periodi di forti arrivi sul territorio l’hub di Bologna non è in grado di seguire l’intero percorso di screening previsto”. Il Prefetto fa inoltre presente che nel ravennate “alcuni gestori dilazionano tale adempimento, innalzando così il rischio di sviluppo di criticità che possono diventare nel tempo di difficile gestione “.Tutto quanto premesso,

RITENUTO

che dare rifugio, protezione e accoglienza a chi fugge da situazioni drammatiche e di pericolo per la sopravvivenza di adulti e minori sia un dovere umanitario,

SI CHIEDE DI CONOSCERE

1. Se quanto descritto dal Sig. Prefetto trova riscontro nell’area territoriale di competenza dei Comuni della Basa Romagna.

2. Se i controlli sanitari ai richiedenti asilo vengono svolti con tempestività e si sono evidenziati rischi per la cittadinanza.

CONSIDERATO INOLTRE

la delibera della Giunta Unione n. 163 del 4.8.16 che indica i quantitativi dei richiedenti asilo fissati dalla Prefettura di Ravenna alla data del 7.7.16 e 1.01.17 e da assegnare al territorio della Bassa Romagna;

il documento consegnato nel corso dell’incontro del 2 agosto u.s. del “Tavolo di monitoraggio” che fornisce informazioni sulle presenze richiedenti protezione internazionale alla data del 29.07.16,

SI CHIEDE UN AGGIORNAMENTO ALLA DATA ODIERNA su

a) Quantitativo persone richiedenti protezione internazionale presenti sul territorio dei Comuni della Bassa Romagna e loro frazioni.

b) Ripartizione in base agli Stati di provenienza.

c) Sesso , fasce di età e numero minori.

d) Ripartizione ai vari gestori sia in capo alla Prefettura sia in capo all’ASP.

e) Quota massima di profughi che il territorio della Bassa Romagna può accogliere.

Poiché il fenomeno dell’accoglienza implica una complessa organizzazione che coinvolge le strutture di vari servizi , si desidera conoscere anche quale tempistica occorre per l’accertamento del requisito di “diritto d’asilo”, il quantitativo delle istanze di rigetto emanate ed il numero degli eventuali ricorsi. Inoltre quali e quanti sono i programmi formativi , i progetti di lavoro socialmente utili eventualmente attivati e loro sedi e le previsioni di interventi strutturati per l’integrazione nel periodo post-emergenza.

Silvano VERLICCHI Capo Gruppo Consigliare Per la Buona Politica

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