Dibattito sulla sanità a Faenza


Perchè da Faenza e non Lugo il comunicato dell’Azienda?

Si è svolto l’incontro dell’Unione dei comuni della Romagna Faentina con la Direzione generale di Ausl Romagna sulla bozza di riordino della rete ospedaliera. Erano presenti il direttore generale, Marcello Tonini e il direttore sanitario, Giorgio Guerra.

“Un documento, ha spiegato il direttore generale che risponde ad un adempimento di legge, il decreto Balduzzi, che ha un impatto di mero aggiustamento sul nostro territorio per quanto riguarda la riduzione dei posti letto ( un centinaio su oltre 4300 posti in tutta l’Ausl Romagna), perché la nostra Regione e il territorio romagnolo avevano già avviato negli anni passati una profonda riorganizzazione della rete ospedaliera. Abbiamo pertanto agito – ha proseguito Tonini- , cercando di valorizzare le esperienze e le competenze già presenti sui territori in un’ottica di rete fra gli ospedali per elevare le vocazioni distintive già presenti e costruire per i cittadini nuove opportunità di cura, che in una logica di sistema più grande, dato dall’Ausl Romagna, oggi si possono compiere. Nessuna chiusura di ospedali, né tantomeno di servizi, ma lo sviluppo di maggiore integrazione che su questo territorio si deve tradurre nell’ottimizzazione delle sinergie fra i 3 ospedali esistenti, Ravenna, Faenza e Lugo”.

Anche su Pediatria e Punti Nascita, punti caldi nel dibattito consiliare, il direttore generale ha fornito i chiarimenti richiesti. 

Ripercorrendo le tappe che hanno portato alla ridefinizione delle misure organizzative compiute dall’Azienda negli ultimi mesi, ha espressamente rassicurato che non vi è nessuna intenzione da parte dell’Azienda di chiudere i due punti nascita di Faenza e Lugo e che le misure intraprese, al contrario, erano espressamente mirate a garantire la massima sicurezza, secondo le linee guida di accreditamento. 

Uno sforzo in questa direzione, si è tradotto con l’introduzione della guardia pediatrica notturna. 

Questo primo passo , potrà trovare piena attuazione dopo lo svolgimento della selezione dei pediatri e neonatologi che si svolgerà nel mese corrente La presenza di nuovi pediatri e in prospettiva, di un unico primario di Ostetricia- Ginecologia su tutto l’ambito di Ravenna, consentiranno di avviare una riorganizzazione di tutta la funzione di ostetricia e di ginecologia, in particolare dei punti nascita dell’ambito di Ravenna, che permetteranno di ripristinare quelle condizioni necessarie per rivedere anche il protocollo sulla gestione dei parti con taglio cesareo programmato. 

Anche sul posto di degenza in Pediatria, altro tema caldo del dibattito, il direttore generale ha ribadito che i requisiti di accreditamento non consentono la degenza pediatrica. Ma sempre nell’ottica più complessiva della riorganizzazione, si individueranno tutte le scelte organizzative che possono consentire, sempre nel rispetto della normativa, maggiore flessibilità e minor disagio ai piccoli pazienti .

Ufficio Stampa Ausl Romagna 
Manuela Dradi

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