Il riordino della rete ospedaliera

Riceviamo dal gruppo consiliare Per la Buona Politica e pubblichiamo


Si è svolta l’Assemblea Plenaria per l’illustrazione delle linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera dell’Azienda USL Romagna.

L’Assemblea si è svolta con i Consigli Comunali dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna, in seduta pubblica, e con la presenza del Direttore Generale AUSL Romagna dott. Marcello Tonini, su linee di indirizzo già discusse in sede di conferenza dei Capi Gruppo, lunedì 26 settembre 2016.

Il gruppo consiliare Per la Buona Politica ha presentato un documento che racchiude e delinea proposte per l’avvio del processo di costruzione dei Piani Attuativi Locali (P.A.L.), strumento programmatorio, in capo ai Sindaci, attraverso la Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria (C.T.S.S.) della Romagna. In un’ottica di collaborazione costruttiva.

I punti salienti del documento, messo agli atti dell’Assemblea, tocca in dettaglio precisi punti di sviluppo per il riordino nell’ambito del territorio provinciale (Lugo – Faenza – Ravenna). Per la Buona Politica, la bozza di riordino predisposta dall’Ausl per gli ambiti lughese e faentino presenta alcune criticità che dovranno essere esaminate, come, a esempio, nel caso dei servizi di terapia intensiva, punti nascita e pediatria, in quanto non si condividono le soluzioni prospettate.

Il consolidamento e l’implementazione di attività specialistiche nei tre ospedali valorizzano in particolare le specifiche vocazioni di ciascuno e la proposta di considerare l’ospedale del capoluogo provinciale centro hub di cardiologia interventistica avanzata, è invece da apprezzare.

I tre ospedali pubblici di Ravenna, Faenza e Lugo, opportunamente riorganizzati, potranno esercitare al meglio il loro ruolo ponendo in comune le loro specifiche vocazioni specialistiche e professionali, agendo funzionalmente come un unico grande ospedale composto da tre distinti presidi che interagiscono in modo integrato e complementare.

Connesso al riordino ospedaliero, nelle linee di indirizzo, sono previsti: il potenziamento dei servizi di Medicina del territorio dei Distretti di Lugo, Faenza, Ravenna; l’organizzazione e l’attivazione di Case della Salute (come piattaforme multi-disciplinari e multi-professionali per l’erogazione dell’assistenza primaria, la continuità delle cure e l’integrazione ospedale-territorio).

Il processo di riordino dovrà concretizzarsi con il pieno coinvolgimento dei territori, degli operatori del settore, con i rappresentanti eletti in seno alle istituzioni locali e con i vari attori della programmazione (parti sociali, associazioni, privato sanitario e sociale accreditato), promuovendo un confronto partecipato.

Pubblico e Privato accreditato inteso come parte integrante del sistema sanitario regionale dovranno essere un connubio capace di creare benessere, sviluppo, crescita economica e lavoro.

Particolarmente interessante è la proposta del movimento Per la Buona Politica inerente i trasporti e l’inevitabile mobilità dei cittadini.

Il riordino ospedaliero delineato dall’AUSL che prevede la concentrazione di attività di alta complessità sui poli specialistici della Romagna, Rimini, Forlì, Cesena, Ravenna, comporterà una accentuata mobilità di persone che dal nostro territorio si sposteranno per recarsi verso altri presidi dell’Azienda AUSL. Tale condizione determinerà inevitabilmente un aggravio di disagi e costi in capo a singoli e a famiglie.

L’esigenza da parte delle Amministrazioni Locali di porre attenzione a questi importanti aspetti e di affrontare il tema della mobilità con adeguati servizi di trasporto, incrementando a prezzi calmierati convenzioni con associazioni di volontariato e privati.

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