L’inserimento sociale dei migranti

L’impegno delle ACLI lughesi

A sinistra della lavagna Edda Rossi a destra Annalisa Antonellini

“Risposte concrete di accoglienza e di solidarietà: non un gesto di eroismo e neppure un contributo decisivo alla soluzione di una tragedia che sconvolge popoli senza un presente e senza un futuro. 

Un bicchier d’acqua versato nel mare, ma anche quel bicchiere può contribuire a migliorare le cose o anche solo a prenderne coscienza”.

Così Annalisa Antonellini, Presidente del Circolo ACLI di Lugo entra subito nel vivo del significato che assume il progetto di inserimento sociale per i migranti ed i richiedenti asilo, promosso dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, al quale hanno aderito diverse realtà del mondo ell’associazionismo e della cooperazione sociale operanti nel nostro territorio.


In collaborazione con la locale sezione della Croce Rossa Italiana, che ha il ruolo di soggetto gestore dei rapporti con i richiedenti protezione internazionale, il Circolo ACLI di Lugo ha avviato un primo progetto che vede coinvolti giovani migranti e rifugiati che sono attualmente ospitati presso la ex Caserma del Carabinieri di Santa Maria in Fabriago; si tratta di realizzare “conversazioni su argomenti di interesse specifico per un primo livello di conoscenza del nostro territorio”, con una indispensabile fase propedeutica di allineamento lessicale, al fine di rendere comprensibile le espressioni di base della nostra lingua e rendere più agevole la socializzazione.


Per curare questa prima fase il Circolo ACLI ha raccolto la disponibilità di Edda Rossi, socia del Circolo e insegnante con alle spalle una importante esperienza nel nostro mondo scolastico, ma soprattutto con una grande voglia di mettere a disposizione degli ospiti la sua capacità di comunicare con i giovani, anche nelle situazioni più complesse e sfidanti. 

“Trovo attenzione ed interesse; nei prossimi incontri – afferma Edda Rossi – vedremo di condividere un linguaggio di base che ci permetta di affrontare le
conversazioni che sono l’oggetto del nostro progetto”.


Agli incontri partecipano una trentina di giovani, di varie provenienze e con diversi livelli di scolarizzazione; il programma prevede anche altri nostri progetti, che verranno sviluppati successivamente in collaborazione con la stessa sezione lughese della Croce Rossa Italiana o con altri soggetti gestori, a seconda delle opportunità e delle esigenze che si prospetteranno”.

Annalisa Antonellini

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