Il tecnico, il “dipendente” spiega ai proprietari, ai “padroni”

Azienda un pessimo termine per gli ospedali

Ci si avvia verso il riordino dell’Azienda della Romagna che gestisce i nostri ospedali.

Già, Azienda, così fu deciso di chiamare, con una scelta davvero infelice, il settore pubblico che più pubblico non si può, la costituzionale cura della nostra salute.

Forse anche conseguenza di quella brutta scelta, si è arrivati a titoli dei giornali, senza che creino scandalo, come questo: “Il direttore generale, il manager dell’azienda, “spiega” ai sindaci, agli eletti dal popolo, come cambierà il sistema sanitario locale, quello che quei sindaci, per delega dei titolari del potere pubblico, secondo la nostra Costituzione, i citadini, hanno loro, la responsabilità di governare.

Il tecnico che informa il politico delle scelte che lui ha fatto, politici che ormai è un’abiutudine consolidata, approvano alzando tutti la mano in modo bulgaro.

A proposito delle spiegazioni che il manager Marcello Tonini ha dato agli eletti dal popolo nei giorni scorsi, di cui abbiamo dato notizia nel vostro giornale sabato scorso 8 ottobre, appare quanto meno non felice il paragone tra passato e futuro fatto dal Sindaco del Comune della Romagna Estense, Luca Piovaccari (Sindaco non eletto da noi ma dai partiti) quando ha ricordato la chiusura degli anni Novanta degli ospedali dei nostri piccoli comuni.

“Fortunatamente” ci stanno assicurando che per Lugo e per Faenza non si sta andando nella stessa direzione….. 

Arrigo Antonellini

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