Il Circolo Acli di Lugo e la partecipazione

Il 28 ottobre con il dott. Francesco Stoppa

Oggi ogni persona è ridotta sempre più a semplice consumatore o a passivo utente di servizi sempre più distanti e impersonali. In bilico tra demonizzazione o utilizzo personale delle istituzioni e degli spazi politici, tra assenteismo e democrazia populista, tra comunicazione invasiva e rimozione del dialogo ragionato, a ciascuno di noi viene a mancare il senso della cittadinanza attiva.

Viviamo una attualità dove le organizzazioni politiche, civili e sociali alimentano sempre più una disaffezione verso le istituzioni in ogni ambito, non investendo in partecipazione e responsabilità.

Il circolo Acli di Lugo da sempre fiducioso nel valore della democrazia e nelle sue espressioni, organizza e promuove alcuni momenti di riflessione per discutere e recuperare la fiducia e la partecipazione nelle istituzioni, nella politica, e nei nuovi strumenti di comunicazione. Il primo momento è un incontro pubblico per Venerdì 28 ottobre 2016 presso la Sala Estense del Comune di Lugo con il Dott. Francesco Stoppa, sul tema “Istituire la vita. 


Come riconsegnare le istituzioni alla comunità ”. Il relatore analista lavora presso il Dipartimento sanitario di Pordenone, città dove coordina il progetto di comunità “Genius loci”; Membro della Scuola di Psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano, è docente dell’Istituto ICLeS per la formazione degli psicoterapeuti e redattore della rivista “L’ippogrifo”. Autore di alcuni testi , in particolare:”La restituzione. Perché si è rotto il patto tra le generazioni”; “Istituire la vita. Come riconsegnare le istituzioni alla comunità” che ha ispirato il tema di questo incontro.

“Perché le nostre istituzioni – anche quelle fondamentali come la politica, la scuola, la sanità, i servizi sociali – ci sembrano spesso così lontane dai cittadini, dalle loro esigenze, dalla vita reale? E’ ancora possibile per loro stringere un nuovo patto con la comunità o sono condannate a rimanere confinate nell’autoreferenzialità, consegnate alla logica della programmazione e del controllo, se non dell’utile e del profitto?…. solo la comunità viva può umanizzare le istituzioni, e sostituire la speranza alla paura. ” (Francesco Stoppa)

Oggi, sempre più, le democrazie richiedono cittadini attivi, una partecipazione disinteressata e convinta alla sfera pubblica, dove l’autenticità della cittadinanza non è mascherata, solo dichiarata o sbandierata ma poi non attuata. Occorre favorire un’educazione alle varie forme di cittadinanza partecipativa, non trascurando l’importanza delle formazione civile e politica, insieme alla creazione e al riconoscimento effettivi di spazi e di modalità partecipative da parte di chi governa e amministra le istituzioni.

La partecipazione alimenta la responsabilità, ma la responsabilità non può sussistere senza partecipazione; “la partecipazione e la responsabilità, in democrazia, stanno o cadono insieme” (Franco Riva). Questo vale per l’agire sociale e politico di ogni persona e anche delle istituzioni chiamate non a difendere gli interessi personali o di pochi, riducendo l’accessibilità ai beni comuni, ma a recuperare la loro dimensione relazionale, tutelando e alimentando il senso di comunità e di solidarietà. Le istituzioni nascono e vivono non separate dalla società, devono essere capaci di riconoscersi in un tessuto di relazioni che dischiudono e delimitano precise ed importanti possibilità ed esigenze esistenziali nella vita di ogni giorno.

L’aumento della divaricazione tra paese reale e politica istituzionale e la concentrazione della ricchezza e del potere in poche mani fanno crescere l’area dell’estraniazione politica dei cittadini, alimentando la preoccupazione e la diffidenza diffusa verso tutto ciò che è pubblico. E’ importante recuperare il valore delle istituzioni, sia per chi ne fruisce i servizi sia per chi le governa. Essere al servizio dei cittadini richiede una prossimità capace di farsi carico di ciascuno come persona e come cittadino.

Una vocazione di umanizzazione che il circolo Acli di Lugo intende difendere ed affermare attraverso questi momenti di formazione, dialogo e confronto.

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