La città di Lugo ricorda i martiri del Senio

72° anniversario dell’eccidio nazifascista



La commemorazione mercoledì 26 ottobre alle 10.30 presso il cippo sul ponte del fiume Senio

Lunedì 24 ottobre alle 17 in Rocca la presentazione del volume “La verità un giorno che verrà”


Mercoledì 26 ottobre la città di Lugo ricorda i martiri del Senio nel 72° anniversario dell’eccidio nazifascista. Alle 10.30 ci si ritroverà al cippo situato presso il ponte sul fiume Senio (via Chiusa/SP San Vitale), dove ci sarà l’alzabandiera e la deposizione della corona di alloro.

Il cippo ricorda sette ragazzi di Lugo e dintorni trucidati dai nazifascisti: Giorgio, Renzo, Giovanni, Domenico, Luigi, Gianni e Floriano. Il 20 ottobre 1944, nella zona tra Lugo e Cotignola, truppe nazifasciste organizzarono un rastrellamento per colpire un gruppo di giovani partigiani delle frazioni di Barbiano, Zagonara e del sud del Lughese. Nel corso dell’operazione vengono catturati Luigi Ballardini (18 anni, di Barbiano), Renzo Berdondini (17 anni), Giovanni Dalmonte (18 anni), Domenico Facciani (20 anni), Giorgio Folicaldi (15 anni) Floriano Montanari (23 anni) e Gianni Montanari (17 anni, fratello di Floriano). 


Trascinati al Comando della Brigata Nera nella Rocca di Lugo, i sette giovani più il ventenne Carlo Landi furono interrogati e torturati selvaggiamente. Landi fu ucciso il 25 ottobre e lasciato esposto come ammonimento ai piedi della Rocca, e dove oggi è posta una lapide in sua memoria. I sette superstiti, in condizioni pietose, furono consegnati ai nazisti che, in una mattinata plumbea, li trascinano nella golena del Senio in piena.

Lì, fatti scendere verso la fiumana, vengono fucilati uno alla volta e i loro corpi fatti rotolare in acqua. Il cadavere martoriato di Giorgio Folicaldi riaffiorò dalla melma il 2 dicembre 1944, quelli di Renzo Berdondini, Giovanni Dalmonte e Gianni Montanari vennero ritrovati il 30 maggio 1945 da parenti e amici volontari, che scandagliarono l’alveo del Senio fino ad Alfonsine, rischiando di incappare nelle mine lasciate dal fronte. Di Domenico Facciani, Luigi Ballardini e Floriano Montanari non si è trovata più traccia.

(cenni storici a cura di Gian Luigi Melandri, dell’Istituto storico della Resistenza di Alfonsine)

La lapide dei Martiri del Senio è stata ricostruita ex novo dopo gli atti vandalici del 2012. La cerimonia commemorativa è organizzata dall’ANPI, dal Comune di Lugo e dal Comitato unitario antifascista permanente per la difesa della Costituzione e per Lugo città chiusa al fascismo.

Inoltre, lunedì 24 ottobre alle 17 nel Salone Estense della Rocca ci sarà la presentazione con gli autori del volume La verità un giorno che verrà (Bacchilega editore), contenente il diario di Alfredo Giovannini tenuto a Lugo nel periodo da ottobre 1944 fino all’aprile del 1945, a cura di Pier Luigi Facchini e Serena Sandri,
L’iniziativa, a ingresso libero, è organizzata dall’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia, in collaborazione con l’Università per adulti di Lugo, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e della Regione Emilia-Romagna.

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