Nascerà l’ospedale Lugo-Faenza?


Lo chiede il “nostro” Pd

E’ la novità degli ultimi mesi della riorganizzazione dei nostri ospedali: nostri, quelli della Romagna.


Praticamente un unico ospedale, comunque una forte integrazione, tra due ospedali che hanno insieme un bacino di utenza di oltre 200mila abitanti, il bacino più ampio della Romagna, tenuto conto che a romandioli e faentini, vanno aggiunti i residenti a Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Casola, Brisighella, Marradi, Modigliana, Tredozio e Palazzuolo. 

La proposta è formalmente presentata dalle coordinatrici del partito di maggioranza della Romagna Estense, Linda Errani e dell’Unione Faentina, Federica degli Esposti, che in particolare chiedono poi anche la stabilità di una guardia medica pediatrica 24 ore su 24 e, dato politico, un coinvolgimento costante e duraturo sia dei Sindaci che delle comunità locali.

Ancora una volta sale in primo piano l’utilità di unire, aggregare, al fine di assicurare maggiore efficienza ed efficacia. 

Da questo punto di vista appare davvero contraddittorio che continui il silenzio sull’esistenza di Comuni come quelli ad esempio di Bagnara e di Sant’Agata, duemila abitanti, circa la metà di quelli della frazione di Voltana, con un due sindaci, quattro assessori e venti consiglieri comunali.

Non sarà perchè ci sono indennità che paghiamo?

Arrigo Antonellini

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