Gli uomini di tutto il mondo sono sempre più “casalinghi”

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La parità tra uomo e donna poteva sembrare un’utopia cinquant’anni fa, ma ora le differenze tra i due sessi si fanno piano piano più sottili, fino a scomparire del tutto in un futuro non lontano.


Un nuovo studio, durato 50 anni, rivela come gli uomini abbiano infilato i guanti, indossato il grembiule e si sono messi ad aiutare le loro compagne nelle faccende di casa, consentendo loro di recuperare un bel po’ di tempo libero. 

I ricercatori hanno scoperto, tra il 1961 e il 2011, che gli uomini hanno dedicato più tempo ai lavori domestici. 

Le donne italiane, nel 1980, hanno lavorato ogni giorno 243 minuti in più degli uomini, ma questo numero è sceso a 183 minuti entro il 2008.

Dei 19 paesi esaminati, hanno scoperto che le donne in Italia e Spagna hanno trascorso la maggior parte del tempo a fare lavori domestici in questo periodo, con gli uomini almeno a dare una mano. 

Il quadro generale è di un movimento continuo dove le differenze tra i due sessi si fanno piano piano più sottili con gli uomini che condividono i lavori domestici in modo più equo,’ ha dichiarato Oriel Sullivan, docente di Sociologia di Genere, co-direttore del Centro di ricerca presso l’Università di Oxford e co-autore dello studio. 

I ricercatori spiegano che i paesi nordici sono i leader nella parità di genere. 

I ricercatori hanno inoltre riportato che le limitazioni nella parità di genere possono essere il risultato di varie pressioni all’esterno della casa, tra cui le politiche sociali immutabili, gli atteggiamenti sul lavoro, e la comprensione culturale sui ruoli di genere. 


La nuova frontiera della parità dei diritti tra uomini e donne, dunque, passa per la divisione dei lavori domestici. 

Un primato planetario che vede l’Italia in testa. Confermata d’altronde la disfatta delle italiane relativamente ai tre indicatori fondamentali: tasso d’occupazione (47% rispetto al 60% della media), tasso di fertilità (1,4 figli a testa) e, appunto, quantità di tempo dedicato a cura e pulizie. 

Una volta i lavori di casa erano appannaggio femminile perchè le donne non lavoravano ed erano casalinghe a tempo pieno. Ora invece quasi tutte le mogli lavorano esattamente come i mariti.
E se è il lavoro che nobilita l’uomo e la donna ora siamo finalmente ad una noblità paritaria.

Risulta particolarmente dannoso far crescere le bimbe con retaggi del passto, inculcare loro un concetto di “sfortuna” della loro nasciata femminile quando abbiamo invece bisogno di adulte pienamente consapevoli delle loro potenzialità paritarie a quelle maschili. 


Arrigo Antonellini

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