Presentazione del libro di Alberto Mannucci Uno qualsiasi

All'”estero” ma ci piace



Domani, sabato 26 novembre alle ore 17.00 pesso la Sala Muratori, Istituzione Biblioteca Classense, via Baccarini 5, Ravenna



Saluti di
Claudia Giuliani, Direttrice dell’Istituzione Biblioteca Classense
Col. Massimo Cagnazzo, Comandante provinciale dei Carabinieri di Ravenna

Intervengono
Paola Patuelli, Associazione Femminile Maschile Plurale
Alessandro Luparini, Direttore della Biblioteca Oriani

Sarà presente la curatrice Marina Mannucci


Già dal titolo, si capisce che l’autore del libro è un uomo fra tanti ed è indicativa la scelta di raccontare in terza persona, quasi fosse uno scrivano o un cronista e non il protagonista. In quest’autobiografia s’intrecciano scrittura di documentazione e prosa letteraria, con la descrizione dei luoghi in cui l’autore ha vissuto e delle esperienze di lavoro che l’hanno portato ad attraversare un periodo decisivo della storia d’Italia.

In Uno qualsiasi (SBC edizioni, 2016, Euro 15, pp. 210) Alberto Mannucci, narra la vicenda umana di un uomo che ha percorso tutti i gradi della carriera nell’Arma dei Carabinieri fino a raggiungervi i massimi gradi.

Testimone d’importanti eventi e cambiamenti del nostro Paese, l’autore traccia ritratti e descrizioni che s’insediano nella memoria storica, sfumando la demarcazione tra vita privata e pubblica, tra storia e letteratura.

Nel libro troviamo episodi importanti della nostra storia più recente di cui l’autore è stato in qualche modo protagonista o partecipe. Dalla lotta alla mafia agli incontri con personaggi illustri come Moro, Almirante, Berlinguer, a tragedie immerse nella memoria italiana come la tragedia del Vajont il libro è, così, testimonianza di storie private e collettive.

Lo sguardo dell’autore si spinge oltre la catastrofe e i sensazionalismi, s’insinua nella quotidianità di vita della gente comune e la osserva, la documenta e la racconta. In una parola: la rende immortale. A muoverlo è la smania di conoscere il mondo, per accorgersi poi che questo è inconoscibile nella sua interezza. Ciò che importa, però, è averci provato.

Alberto Mannucci nasce a Roma il 6 settembre 1924. Dopo essersi diplomato al Liceo classico, si laurea in Giurisprudenza. Nel 1946 riceve dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il riconoscimento di patriota, nel 1950 la Croce al merito di guerra in seguito all’attività partigiana svolta. Frequenta la scuola Allievi Ufficiali di Complemento di Lecce ed entra nell’Arma dei Carabinieri.


Dopo una breve permanenza nel 1951 al Battaglione Mobile di Bologna, comanda la Tenenza di Messina, la Tenenza di Lugo di Romagna, la Compagnia di Sciacca e, dopo un periodo in Alto Adige in cui presta servizio a Bolzano, comanda la Compagnia di Pordenone. Per breve tempo torna a prestare servizio in Sicilia presso il gruppo di Catania, poi in Romagna, questa volta a Ravenna, per trasferirsi in seguito presso la Brigata di Bologna. Si congeda nel 1982 con il grado di Generale di Brigata. Ha ricevuto la cittadinanza onoraria dai comuni di Erto e Casso per aver aiutato e sostenuto i superstiti del disastro della diga del Vajont. Alberto Mannucci è scomparso l’8 maggio del 2012.

Alberto Mannucci
UNO QUALSIASI
pp. 210 – Euro 15,00
SBC Edizioni

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