Concretezza

Riceviamo da Matteo Renzi e pubblichiamo


In queste ore mi stanno arrivando molte email e messaggi di chi può finalmente scegliere l’APE, cioè l’anticipo pensionistico, e andare in pensione un po’ prima dei limiti previsti dalla Fornero.


Ci abbiamo lavorato a lungo, come sapete. E finalmente ci siamo. È una scelta volontaria e solo per alcune categorie. Ma ci siamo. 

Come ci siamo sul bonus mamme (qui il video).

Come ci siamo sul bonus asili nido (qui il video).

Come ci siamo sul bonus per i 18enni. 

Già 340.000 neo maggiorenni hanno utilizzato il bonus e il 70% delle risorse è stato utilizzato per acquistare libri. 

Come ci siamo sulle iniziative per le periferie e per gli investimenti: il premier Gentiloni ha firmato il DPCM da 47 miliardi di “tesoretto” contenuto nella Legge di Bilancio approvata alla fine dei mille giorni. 

Concretamente, passo dopo passo, i risultati arrivano. 

Non mi stancherò mai di far notare come la differenza tra un populista e un politico è che il populista enuncia un problema, un politico lo risolve.




Lavoro, non assistenzialismo


Vorrei che ciascuno di voi potesse impiegare cinquanta secondi – non uno di più – per ascoltare queste parole
di Papa Francesco. 



L’obiettivo non è creare un assegno o un sussidio
per tutti, sulla base del cosiddetto reddito di cittadinanza, ma dare
lavoro a tutti. 



E farlo si può investendo nella crescita e aiutando
quegli imprenditori che non siano sfruttatori. Ma non si può aver paura
della tecnologia e del futuro, mai. 



Vi prego: se avete meno di un minuto
ascoltate le parole chiarissime di Papa Francesco. 



Parole che non
vogliamo strumentalizzare ma che vogliamo ascoltare.





Decisione


La legge elettorale della Germania non è la mia preferita, anzi. 



Tuttavia in queste ore molti partiti tra quelli che hanno sostenuto il
no al referendum del 4 dicembre la stanno indicando come proposta al
Paese (Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Lega Nord, Sinistra
Italiana, per esempio: uniti dalla stessa proposta). 



Il PD non ha i
numeri da solo. 



Ma se dobbiamo andare sul modello tedesco che sia
tedesco anche nella soglia di sbarramento al 5% (così da limitare il
numero dei partitini in Parlamento). 



E che ci siano i nomi sulla scheda:
voglio sapere almeno il nome e il cognome di chi voto.



Mi piacerebbe molto che chi di voi ha il tempo leggesse l’intervista che
ho fatto ieri a Barbara Jerkov del Messaggero: la trovate qui, graditi i vostri commenti.



Matteo 

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