giovedì 1 marzo 2018

La neve e il Sindaco di Faenza

Riceviamo da Tiziano Conti e pubblichiamo

Conosco Giovanni Malpezzi da molto tempo e ho trascorso assieme a lui una ventina d’anni lavorando nella stessa azienda, prima che lui decidesse di candidarsi alle primarie per il Sindaco di Faenza, vincesse le elezioni e iniziasse questa nuova avventura.

Nel frattempo anche io ho cambiato azienda, per limiti di età, diventando un dipendente a tempo indeterminato dell’INPS.

So che è una persona attenta ai valori più forti e alle motivazioni più profonde: passione per la crescita di coloro che gli stanno attorno, coerenza con una impostazione etica che gli nasce nel cuore, impegno fino a dare ogni energia per la realtà che lo circonda.

Per questo non mi sono stupito di fronte alla sua reazione a quanto gli è capitato per aver cercato di dare un servizio ai suoi cittadini.

Ieri notte Giovanni Malpezzi ha dovuto lavorare sodo per ripulire dagli insulti il post con cui annunciava su Facebook che le scuole del territorio comunale sarebbero rimaste aperte nonostante l'emergenza neve e freddo.

“Pur consapevoli che l'attività didattica potrebbe subire qualche disagio, stiamo lavorando perché martedì 27 febbraio le scuole di ogni ordine e grado siano aperte”: gli è bastato scrivere queste poche righe perché gli arrivassero decine di offese, soprattutto da parte di giovanissimi, in alcuni casi corredati anche da bestemmie: li ha salvati, in vista delle azioni legali che non esclude di voler intraprendere contro i cosiddetti "leoni da tastiera".

“I cittadini hanno il pieno diritto di dissentire e criticare le scelte compiute dagli amministratori pubblici, ma gli insulti che costituiscono <oltraggio a pubblico ufficiale> sono puniti dal codice penale” la replica di Malpezzi che, sempre via Facebook, invita “tutti coloro che hanno scritto insulti di vario genere” a contattare i suoi uffici per un incontro chiarificatore, nel quale i minori dovranno essere accompagnati da un genitore”; altrimenti “entro 15 giorni da oggi, procederò per le vie legali”.

E dalle offese, si è passati alla standing ovation di molti faentini: “Stima totale”, “Rispetto ed educazione, due valori che non esistono più, concordo alla grande”, “Non l'ammiro affatto come sindaco, ma secondo me è stato troppo buono nel concedere 15 giorni di tempo, andrebbero denunciati subito”, “A lei il massimo della mia solidarietà”: sono solo alcuni dei commenti degli utenti, corredati da varie “faccine” e una pioggia di punti esclamativi.

“Mi chiamo Daniela, sono la mamma di Christian che ha commentato il suo post a mia insaputa - si è affrettata a rispondere anche una madre -; sono qui a porgere le mie scuse per il comportamento, e se ritiene opportuno sono disponibile all'incontro chiarificatore”.

Amministrare, di questi tempi è davvero duro, ma Giovanni ha dimostrato - ancora una volta - che essere uomini ha un prezzo e una dignità.
Il prezzo di esporsi per le proprie idee, la dignità di perseguire il bene comune.

Tiziano Conti
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