lunedì 30 aprile 2018

Gli studenti combattono la zanzara tigre

Il progetto regionale che coinvolge circa 280 ragazzi del territorio con attività sul campo di monitoraggio e prevenzione 


Il progetto regionale è stato presentato in conferenza stampa nell’aula magna del liceo di Lugo.


Sono intervenuti per l’occasione: Paola Pula, sindaca referente per l’Ambiente dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Fabrizio Lolli, assessore del Comune di Lugo con deleghe alla Scuola; Giuseppina Di Massa, dirigente scolastica del Liceo di Lugo; Claudio Venturelli, dirigente entomologo dell'Ausl della Romagna - Dipartimento di Sanità Pubblica; Chiara Fabbri, dirigente medico, responsabile del Servizio igiene pubblica di Lugo - Ausl della Romagna; Roberta Colonna, Centro agricoltura ambiente «Giorgio Nicoli» di Crevalcore; Studenti delle classi 3 AS del Liceo Scientifico di Lugo.

“Oltre trecento famiglie coinvolte sono molte e sono certo che i risultati saranno evidenti e apprezzati da tutti – ha dichiarato in apertura di conferenza l’assessore Fabrizio Lolli – Sono anche certo che questa sarà un’esperienza importante per i ragazzi che potranno approfittare di una attività laboratoriale per arricchire il proprio bagaglio e apprezzare il valore del fare proprio l’interesse della comunità”.

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, insieme al proprio Centro di educazione alla sostenibilità, aderisce al progetto regionale “Studenti contro la zanzara tigre”. L’iniziativa coinvolge ragazze e ragazzi di diverse età, dalle scuole elementari agli istituti superiori, con lo scopo di divulgare una maggiore conoscenza delle caratteristiche di sviluppo delle zanzare e delle conseguenze sanitarie legate alla loro diffusione, oltre alla possibilità di mettere in campo buone azioni preventive attraverso la gestione dei focolai larvali.

“Questo progetto attiene all’alternanza scuola lavoro – ha spiegato la preside Giuseppina Di Massa - Dopo una prima fase di giusto approfondimento sul tema abbiamo acconsentito e collocato l’attività attraverso un concetto di didattica laboratoriale, un fiore all’occhiello per questa scuola. Le due classi terze dello scientifico, coordinate dalla professoressa Donatella Cappucci hanno così sviluppato un’attività molto articolata, composta sia da fasi didattiche che da quelle più tipicamente laboratoriali fino a giungere alla divulgazione di una maggiore conoscenza delle caratteristiche di sviluppo delle zanzare e delle conseguenze sanitarie che ne possono derivare. Ringrazio quindi l’Unione dei Comuni per averci proposto questa opportunità.”

L’attività è svolta da tecnici educatori del Centro agricoltura ambiente di Crevalcore (Bologna) in sinergia con il Ceas Bassa Romagna e i docenti e con il contributo della regione Emilia Romagna. Il progetto coinvolge in totale circa 280 studenti, divisi in tredici classi: due della scuola elementare (quarta e quinta) di San Bernardino di Lugo; cinque della scuola elementare di Fusignano (terze e quarte), quattro classi prime delle scuole medie di Conselice, Lavezzola e Sant’Agata sul Santerno e due del Liceo scientifico “Ricci Curbastro” di Lugo, suddivisi in tre gruppi di lavoro.

“La regione ha tracciato un percorso chiaro, normando e finanziando questo progetto. – ha dichiarato la sindaca Paola Pula - Il risultato, che qui dobbiamo anche al buon lavoro dell’ufficio Ambiente dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna, è stato condotto con il supporto della Azienda Usl della Romagna e del Centro agricoltura ambiente Giorgio Nicoli ed ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza al problema e affiancare agli interventi pubblici la collaborazione della popolazione. È un tema di ambiente e di salute pubblica, che riguarda tutti, perché queste malattie possono essere pericolose, soprattutto per le persone più deboli”.

Il progetto, adattato alle diverse fasce d’età, prevede sempre attività sul campo per mettere in atto tutte le azioni necessarie, come in un vero e proprio programma di controllo delle zanzare tigre in un territorio. Gli “studenti entomologi” dovranno effettuare il monitoraggio mediante ovitrappole e seguire tutte le relative fasi, dal posizionamento delle trappole al conteggio delle uova, fino alla costruzione dei grafici.

Inoltre, dovranno osservare i focolai di riproduzione anche attraverso l’apertura dei tombini stradali ed esperienze di campionamento, effettuare sopralluoghi in alcune aree selezionate alla ricerca di focolai di sviluppo larvale delle zanzare ed effettuare operazioni di rimozione/inattivazione degli stessi. Quest’ultima attività non verrà svolta dagli alunni della scuola elementare. Infine, i ragazzi parteciperanno alla divulgazione delle conoscenze acquisite attraverso momenti di incontro e di condivisione.

Per queste attività la Regione Emilia-Romagna, oltre a finanziare il progetto, ha fornito i kit del giovane entomologo, composti da ovitrappola, vaschetta per osservare le larve, guanti, pipette, barattoli per contenere le larve e dépliant informativi.

La campagna di monitoraggio e il controllo “porta a porta” dei focolai larvali si svolgeranno in un’area cittadina specifica del Comune di Lugo, ovvero giardini di aree private comprese tra via Ricci Curbastro, viale Orsini, viale de Pinedo, viale Tullo Masi, via Marconi, via Brunelli, via Gherardi e via Taroni.

Il Liceo scientifico “Ricci Curbastro” partecipa alle attività con circa 60 studenti delle classi terze. Per loro il progetto fa parte del percorso di alternanza scuola-lavoro con l’obiettivo di creare competenze tecniche spendibili nel mondo del lavoro e allo stesso tempo orientare i ragazzi verso possibili corsi di studio universitari in campo tecnico-scientifico, umanistico e comunicativo-divulgativo.

I giovani condurranno il monitoraggio, effettueranno catture con trappole specifiche, analizzeranno i campioni raccolti, controlleranno i giardini per individuare i focolai larvali e spiegheranno ai cittadini come prevenire lo sviluppo delle zanzare tigre. È previsto anche un questionario rivolto ai cittadini che permetterà di analizzare le conoscenze delle persone sulla problematica della zanzara tigre.

Il periodo di svolgimento del “porta a porta” sarà il mese di maggio per una parte degli studenti e il mese di settembre per l’altra parte. Nel periodo estivo, i ragazzi del Liceo provvederanno inoltre a effettuare il monitoraggio attraverso ovitrappole nei pressi delle proprie abitazioni e controlli in altre aree provate. I dati ricavati durante le attività di monitoraggio e censimento in area privata saranno acquisiti attraverso l’applicazione per smartphone “Epicollect5”, a disposizione di ogni studente. 

“EpiCollect5” è un’app per smartphone open source (Android 4.4+ e iOS 8+) idonea per la creazione di form di raccolta dati specifici e facilmente integrabili nei Gis (Sistemi Geografici Informativi). La app è facilmente scaricabile e installabile tramite Google Play o App Store nel proprio smartphone. Gli studenti dovranno quindi analizzare i dati ottenuti e produrre statistiche e relazioni finali.

Al termine della prima parte del lavoro, il prossimo 6 giugno, ragazzi e insegnanti, partecipanti o meno al progetto, potranno assistere, nell’Aula Magna del Liceo di Lugo, allo spettacolo teatrale di divulgazione scientifica “Questione di Culex, la vera storia della zanzara” con il poeta parlante e attore Roberto Mercadini e l’entomologo dell’Ausl Romagna Claudio Venturelli.

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