martedì 22 maggio 2018

Cosa farà, "deciderà", il Presidente?

La domanda che gli italiani si fanno in queste ore



Non è difficile immaginarlo, farà tutto ciò che è possibile per limitare i danni per gli italiani, in particolare quelli che potrebbe fare, che farà, Salvini.

Esattamente quello che avrebbe dovuto fare il suo partito, mettendosi attorno al tavolo con Di Maio per discuterne, parlarsi, evitando quel NO che ora ha fatto scattare il disco verde a Salvini, "Ora puoi fare tu".

Appunto quel limitare i danni per gli italiani che il PD non ha fatto mettendo ora in  difficoltà il suo Presidente.

Noi ora dobbiamo pensare a casa nostra, al nostro ombelico", come giustamente dice la Serracchiani.

E non sono pochi i dirigenti che ora dicono che sia stato un errore non sedersi al tavolo con Di Maio per almeno scoprire le carte!

E visto che è finita come il PD ha voluto che finisse, Salvini al governo, si fatica davvero a capirne le dure critiche prima ancora che inizino a lavorare, coerenza vorrebbe solo gli auguri di buon lavoro per il bene di tutti.

Sarà bene chiarire, ciò che penso io, per quanto possa contare....

Il PD deve pensare ai fatti suoi, a casa sua?

I tanti milioni di italiani che hanno ancora votato PD non l'hanno fatto perchè innamorati di un partito, del Pd, anche loro fanno parte di quel 95 per cento che hanno fiducia solo ad un livello del 5 per cento per i partiti, PD compreso.

Lo zoccolo duro è morto e sepolto per ovvi motivi anagrafici o per i tumultuosi cambiamenti delle motivazioni di voto.


Hanno votato PD in primo luogo perchè amano altro, non il PD, ma in primis il valore della solidarietà.

I primi risultati elettorali dopo il 4 marzo attestano che gli elettori PD  non si aspettavano che Martina dicesse a Di Maio, "NO grazie, vai pure con Salvini".

Nel Molise, in Trentino, in Valle d'Aosta intanto, hanno capito che il voto al PD, per scelta dei suoi dirigente, ora non serve più.

Arrigo Antonellini

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