giovedì 3 maggio 2018

Dai B&B nessuna concorrenza sleale


Si cercano altre emozioni

Il recente "attacco" di Federalberghieri ha lasciato il segno: "troppe camere sul mercato, concorrenza sleale". è stata l'accusa lanciata.

Pronta la replica dell'Associazione B&B by Confartigianato.

"Lattività di bed and berakfast - si legge in una nota - ha raggiunto un ruolo molto importante per quanto riguarda l'accoglienza turistica.

Negli ultimi anni la cultura del b&b sta ottenendo un grande apprezzamento, per il desiderio di molti turisti di lasciarsi alle spalle menù a prezzo fisso e tours organizzati, per giungere invece all'essenza del luogo prescelto e della gente che lo abita; i loro "usi costumi", la loro cultura, la loro enogastronomia e soprattutto la conoscenza, il rapporto diretto con le persome".

"Leggiamo l'ennesima accusa, da parte di un'associazione albergatori, che i B&B siano il male degli alberghi. Non ne siamo per niente convinti proprio perchè siamo certi che glo ospiti del B&B cerchino appunto una proposta diversa".

"Rigettiamo quindi l'accusa do concorrenza sleale: i B&B sono regolarmente autorizzati, comunicano presenze e statistiche al Ministero e alla Regione, sono soggetti a pesanti adempimenti burocratici, pagano le tasse e l'imposta di soggiorno.

Anzi la promocommercializzaione dei B&B è decisamente svantaggiata.  Oggi infatti i clienti prenotano sempre sempre tramite la rete e smartphone, facile per gli hotel non altrettanto per i B&B".

Arrigo Antonellini
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