lunedì 28 maggio 2018

Il ministero di don Renzi

Riceviamo da Armanda Capucci e pubblichiamo


Ieri, Domenica 27 maggio, don Renzo Tarlazzi, arciprete emerito della parrocchia di S. Agata sul Santerno e canonico della Cattedrale di Faenza per nomina vescovile, ha celebrato solennemente nella Chiesa di S. Agata il suo Giubileo sacerdotale: 50 anni di vita al servizio di Dio e della Chiesa di cui ventitrè trascorsi a S. Agata. 


Ecco la sua testimonianza: “Dalla ricostruzione dell’attuale Chiesa Parrocchiale(1881) sono stato il quarto arciprete. Si erano susseguiti mons. Ercole Rambelli, mons. Giovanni Ceroni e mons. Domenico Antonelli. Vista la personalità di questi preti, ero un po’ trepidante, pensando di non essere all’altezza. Sono subentrato a mons. Antonelli il 1° ottobre 1989: è stato l’arciprete più in carica, ben 46 anni! Una storia lunga di prete in un tempo non facile, sia civilmente, sia di cambiamenti nella Chiesa. 

Ha dovuto portare avanti il passato introducendo il nuovo, sia per la parte sociale, sia per la parte ecclesiale. Certamente, per risorgere dalle macerie della guerra assieme al suo popolo ferito in quella immane tragedia, il Parroco aveva dimostrato una tempra forte ed una solida Fede. 

Inoltre, aveva introdotto il rinnovamento del Concilio Ecumenico Vaticano II in una popolazione, allora in gran parte di estrazione rurale, con una Fede religiosa radicata nella famiglia, vissuta nella tradizione, quindi un po’ restia ad accogliere le nuove istanze. Infatti, quando mi presentai, per farmi conoscere, dovendogli succedere, vedendomi( ero poco più che quarantenne), mi fece capire che, ormai, era stanco e che doveva passare il testimone ad una forza giovane. 

Portandomi a conoscenza della chiesa e degli ambienti parrocchiali, notavo non poco lavoro da fare, ma seppe incoraggiarmi perché, essendo più giovane, avrei potuto affrontare il lavoro pastorale con opere parrocchiali più adeguate alle nuove generazioni, ma, soprattutto, apportare le novità e le indicazioni del Concilio Ecumenico. 

In questi anni, ho notato che il popolo santagatese ha sempre voluto bene ai suoi preti ed è rimasto sempre legato, anche con affetto, ai sacerdoti che, nel corso degli anni, hanno svolto il loro ministero e prestato il loro servizio in questa Parrocchia. Anch’io, nei miei 23 anni di intensa e faticosa attività, mi sono sempre proposto di agire in modo, una volta lasciata la Parrocchia, da poter restare “nel cuore della gente”.

Dunque, il 1° settembre 1989, Don Renzo Tarlazzi, giunge a S. Agata dalla Parrocchia di S. Barnaba in Faenza ed il 1° ottobre il Vescovo F.T. Bertozzi lo presenta ai Parrocchiani in festa, come successore di Mons. Domenico Antonelli.

Nato a Bagnacavallo il 15 marzo 1943 aveva completato gli studi nel Seminario di Faenza ed era stato ordinato sacerdote il 28.06.1968 . Laureatosi in teologia presso la Pontificia Università di Roma, aveva già operato in diverse associazioni giovanili, dall’A.C. agli Scout, come assistente nella Federazione Prov.le Coldiretti e, come insegnante, presso l’Istituto Statale per l’Agricoltura in Faenza.

Nella nuova Parrocchia si mette febbrilmente al lavoro. Fa ristrutturare la canonica ed il ricreatorio che prende vita alla presenza del Vescovo il 5 febbraio 1990. Nomina i Catechisti, dà impulso alla “Schola cantorum”, sollecita i Consigli Parrocchiali, entra a far parte di diritto del Consiglio dell’Asilo Azzaroli nel quale opera tuttora. Le attività pastorali, ricreative, culturali, l’attenzione ai giovani, alle famiglie agli anziani lo occupano incessantemente.

Nel 1990 si occupa della traslazione a S. Agata della salma di mons. G.Ceroni e prepara la Missione parrocchiale Mariana con le suore del Divino Amore. Le rogazioni entrano in ogni famiglia.

Nell’anno successivo si festeggia il centenario del Campanile e viene eletto il nuovo Consiglio parrocchiale.

Nel 1992 ci si prepara alle Missioni Popolari che don Renzo vuol donare ai Parrocchiani in occasione del 25° di Sacerdozio. Viene costruita la cappella invernale dedicata alla Madonna di Lourdes.

In occasione del cinquantenario di Consacrazione della chiesa (1994) fa restaurare due pregevoli opere d’arte: la pala di S. Agata V.e M. e il quadro del Purgatorio mentre l’altare del “Purgatorio” ha un nuovo confessionale. Negli anni che seguono sono numerosi le attività e gli eventi promossi da don Renzo, dalla preparazione del Sinodo Diocesano, alla Festa per il 70° dell’Asilo Azzaroli, al gemellaggio culturale con la Repubblica di S. Marino per la festa della comune Patrona, con l’Arcivescovo Rabitti.

Nel 2000 fervono i lavori per il grande Giubileo; si inaugura la Chiesina del cimitero dedicata alla Vergine e si intitola la piazzetta al “Giubileo 2000”.

Ogni anno sono state realizzate la attività estive per i giovani, campi scuola, Grest, “Estate calcio” e attività in favore delle Missioni, nonché altre numerose iniziative di carattere spirituale e culturale, quali incontri, conferenze-dibattito e ricreative come il teatro dialettale. Funziona da anni l’Oratorio salesiano condotto dalle Suore di Maria Ausiliatrice. In oratorio si organizzano feste e tombole. 


Si giunge al 2005 con la posa della prima pietra della nuova Sala della Comunità, ex teatro “Silvio Pellico” dedicata alla Santa Famiglia di Nazareth, alla presenza del Vescovo Mons. Stagni. Nel 2012, Don Renzo lascia la Parrocchia perché chiamato ad altro incarico, ma si sente a tutti gli effetti santagatese e rimane a S. Agata non solo con il cuore ma anche “nel cuore” di tante persone che continuano ad affidarsi a lui come ha sempre desiderato.

A cura di Armanda Capucci

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