giovedì 24 maggio 2018

La TARI e le inadeguatezze del Comune

Riceviamo da Silvano Verlicchi e pubblichiamo

L’argomento che si sta per affrontare è alquanto complesso e, come è noto, lo è tutta la materia normativa e legislativa che attiene alla problematica del servizio rifiuti, tant’è che anche le risposte dell’Amministrazione alle precise e dettagliate domande poste sono giunte dopo numerose sollecitazioni che hanno comportato il ricorso alle strutture tecniche comunali e dell’Unione, che ringraziamo per i documenti forniti, nonché alla collaborazione di Atersir e del gestore.


Purtuttavia, mentre da un lato gli elaborati contabili nella loro neutralità oggettiva, che segue logiche esclusivamente finanziarie legate alle dinamiche di bilancio, sono inconfutabili (anche se ancora qualche spiegazione può essere fornita), dall’altro sono mancati i chiarimenti chiesti all’Amministrazione circa la posizione da assumere di fronte all’elemento cardine delle varie interpellanze ovvero gli scostamenti tra la pianificazione – PEF – e l’effettiva rendicontazione prodotta dal gestore Hera e validata da Atersir degli anni in esame. Leggendo la dotta relazione prodotta da Atersir, si è avuta conferma della accertata possibilità che gli scostamenti ci possano essere, ma non viene suggerita alcuna soluzione, anzi quasi beffardamente, si asserisce che se ne terrà conto per il riallineamento nei prossimi affidamenti del servizio.

Gli importi che si riferiscono al rendiconto di tutti i costi del servizio rifiuti svolto da Hera sono inferiori a quanto preventivato e, fatto salvo il principio che la Tari deve coprire integralmente tutti i costi del servizio, inclusi la Carc, la scontistica per le utenze domestiche e non, il fondo sociale, la quota pro-terremoto, eccetera, permane lo scostamento che è andato a beneficio di Hera, in quanto la società emette fattura avendo a riferimento il Pef, che è una pianificazione basata su elementi presunti, e non viene poi operata alcuna compensazione.

Per avere maggiore chiarezza, vorremmo conoscere quanto effettivamente abbiamo corrisposto a Hera per verificare se l’ulteriore ricorso alla fiscalità generale, elemento già insito nella pianificazione che prevede ogni anno una percentuale per gli insoluti, può essere giustificato per risarcire Hera di somme oltre quelle che le spettano per il servizio effettivamente prodotto in ogni anno.

E’ inaccettabile che, come è capitato per gli anni 2017 e 2018, si permetta che venga inserito nel Pef del Comune di Lugo un conguaglio per maggiori costi dovuti alla raccolta rifiuti per l’anno precedente, stante la certezza di somme erogate al gestore più elevate rispetto all’effettivo rendiconto.

Nessuna tutela degli interessi della comunità è quindi assicurata da questa amministrazione, nessun percorso di riallineamento è stato attivato né alcuna compensazione è stata proposta al gestore e ad Atersir come organo di vigilanza.

Se a questo comportamento, caratterizzato da alcune opacità, aggiungiamo la posizione di codesta amministrazione, caratterizzata da inerzia e delega di compiti propri al gestore, in quanto non ha assolutamente svolto o tentato di svolgere un ruolo propositivo finalizzato al miglioramento dello standard consolidato dal gestore, il quadro complessivo si complica ulteriormente a svantaggio della collettività.

Nessuna azione per iniziare un percorso più virtuoso, previsto dalla legge regionale, finalizzato a:

riduzione dei rifiuti,

incentivare la raccolta differenziata,

gettare le basi organizzative della tariffa puntuale,

individuazione di centri per il riuso, eccetera.

Il Comune di Lugo non ha così avuto accesso ad alcun contributo previsto per lo sgravio del costo complessivo del servizio, come al contrario è stato riconosciuto a tanti comuni della regione.

Dichiariamo pertanto la piena e assoluta insoddisfazione per le carenti risposte alle interpellanze e, se non ci sarà altro seguito dopo le presenti osservazioni, il gruppo consigliare Per la Buona Politica consegnerà tutta la documentazione ricevuta a un organo superiore quale, a esempio, Atersir e l’Assessorato Regionale competente, per un esame di merito.

Si chiede di allegare il testo del presente commento agli atti della seduta del consiglio.

IL CAPO GRUPPO PER LA BUONA POLITICA SILVANO VERLICCHI

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