lunedì 14 maggio 2018

L'inno a Sant'Ilaro

Domani, martedì 15 le premiazioni alla chiesa del Carmine


Domani, martedì 15 maggio ci saranno le premiazioni del concorso per la realizzazione dell’Inno a Sant’Ilaro, voluto dal circolo lughese “John Henry Newman - Libera il presente” di Lugo e dai padri carmelitani della chiesa del Carmine di Lugo.


La commissione giudicatrice, presieduta dall’attore e musicista Paolo Parmiani e composta dai maestri Daniele Venturi, Silvia Biasini, Alba Tasselli, Matteo Unich, unitamente a padre Domenico Meloni, rettore della chiesa del Carmine di Lugo, e a Cristina Casadei in rappresentanza del circolo Newman, dopo aver esaminato le otto composizioni in concorso, ha decretato vincitore l’inno “Flos Carmeli” composto da fra’ Claudio Grana del monastero Santa Croce.

“La composizione - si legge nella motivazione -, in stile severo ma al tempo stesso animata da una intensa ispirazione, si rivela rispondente appieno al criterio indicato dal bando di concorso circa la possibilità di essere facilmente intonabile da un’assemblea cantante. Interessanti il mélos e la stesura delle voci. Assai funzionale il discanto ad ammorbidire la ripetitività delle strofe”.

La commissione, sottolineando l’alto livello di tutte le opere pervenute, ha inoltre assegnato due menzioni di merito: a Paolo Pandolfo per il componimento “Per aspera ad astra”, e a Gianluca Libertucci per “E la farfalla volò”.

Domani, alle 18, ci sarà la santa Messa celebrata dal vescovo Tommaso Ghirelli; all’inizio e al termine della celebrazione eucaristica verrà eseguito l’inno vincitore; a seguire, processione per le vie cittadine e al rientro premiazioni al vincitore e agli altri partecipanti. Al termine sarà offerto un rinfresco. 


Al termine della processione il circolo “J. H. Newman” premierà il vincitore con la somma di 500 euro raccolti dalle attività promosse a sostegno della prestigiosa iniziativa. 

L'Amministrazione comunale di Lugo omaggerà il vincitore con prodotti locali e libri offerti dalla Fondazione Cassa di risparmio Banca del monte di Lugo. Saranno presenti il sindaco di Galeata e alcuni membri della giunta, che offriranno omaggi della città di Galeata, la quale condivide con Lugo il patrono Sant'Ilaro.

“Dopo oltre duecento anni, Sant’Ilaro ha dunque il suo canto di lode solenne - ha dichiarato Cristina Casadei del circolo Newman -: era il 1796 quando nell’aprile di quell’anno i membri del Magistrato scrivevano a Roma, all’agente lughese abato Domenico Madia Manzoni, perché dalla Sacra congregazione dei riti ottenesse la licenza di cantare, durante la solenne processione del 15 maggio, un inno latino in onore del santo, e ciò ‘per sempre più infervorare il popolo nella devozione di Sant’Ilaro’. 

L’autore dell’inno è sicuramente Don Giacomo Sangiorgi, professore di belle lettere nel collegio Trisi. La Sacra congregazione non accettò subito la domanda, quando arrivò la richiesta i francesi conquistatori avevano invaso le legazioni e il generale Bonaparte, con l’alterigia di Brenno, faceva passare la sua spada sulla bilancia dei negoziati. Così il testo rimase senza musica fino ai giorni nostri”.

Per ulteriori informazioni, contattare Cristina Casadei al numero 339 8742180, email newmanliberailpresente@email.it.

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