giovedì 31 maggio 2018

L'spedale di Lugo è inadeguato. Il ruolo dei Sindaci

Riceviamo dai  consiglieri Per la Buona Politica e pubblichiamo


Il riordino della rete ospedaliera dell’AUSL Romagna, dopo quasi un biennio di esercizio, non ha portato alcun miglioramento nel lughese, ma, al contrario, ha generato un depotenziamento e ridimensionamento del presidio ospedaliero di Lugo che, di conseguenza, ha perduto le caratteristiche e l’importanza di un tempo.


L’azione politica espressa negli ultimi anni dalla classe dirigente locale ai tavoli della programmazione sanitaria è stata alquanto inadeguata e deludente, sia per l’assoluta assenza di capacità progettuale sia per la mancanza di visione di una realtà in rapido e mutevole cambiamento. Tutto ciò non ha prodotto la piena tutela dei bisogni dei cittadini nella Bassa Romagna che, per ottenere risposte, si vedono spesso costretti a recarsi in località distanti dalla residenza per esami diagnostici, visite o ricoveri.

La Legge Regionale n° 13/2015 affida ai Sindaci, facenti parte della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, presente in ogni ambito Ausl, compiti, ruoli e responsabilità nella programmazione, verifica e controllo delle politiche per la salute e delle attività delle Aziende sanitarie. In materia di programmazione, i Comuni/Unione partecipano infatti alla definizione dei bisogni, alla valutazione della funzionalità dei servizi sanitari e della loro distribuzione sul territorio di competenza. 

Esprimono inoltre pareri obbligatori su tutte le materie di bilancio, pianificano gli interventi in ottica distrettuale, in modo da rendere incisiva l’azione programmatoria e di verifica, avendo cura di coinvolgere ogni attore sociale e istituzionale nonché le comunità locali, per un costante confronto sulle priorità, sulle azioni innovative e sul riorientamento dei servizi. Tali compiti e ruoli, così ben illustrati nella Legge Regionale, non sono stati svolti ed esercitati altrettanto bene dai Sindaci della Bassa Romagna!

I sindaci dell’Unione della Bassa Romagna brillano, nella Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, per mancanza di ruolo e funzione, a tutela e sostegno dei bisogni e delle richieste dei cittadini, in materia di sanità e salute; altri sindaci dei Comuni della provincia di Ravenna e sempre del Pd, si adoperano a difesa e tutela dei rispettivi presidi ospedalieri.

Non risultano ai cittadini impegni precisi assunti su tematiche sanitarie di interesse collettivo. La richiesta avanzata a suo tempo alla Direzione AUSL per la soluzione delle problematiche relative al punto nascita continua a mantenere a tutt’oggi la sua incertezza.

Le comunità locali poi non sono mai state compiutamente coinvolte nel percorso di partecipazione e verifica del processo riorganizzativo in atto.

I Consiglieri Comunali e dell’Unione della Lista Per la Buona Politica, fin dal giugno 2014, scontrandosi a volte anche duramente con il Sindaco e i rappresentanti della maggioranza P.D., hanno ripetutamente avanzato ai Sindaci dell’Unione documentate proposte sui temi della salute e dei servizi sanitari, depositate agli atti che si riepilogano di seguito:

sono necessarie, nel territorio Bassa Romagna, politiche sanitarie più adeguate che facilitino l’accesso dei cittadini a prestazioni di qualità costanti.

Gli orientamenti assunti nel corso del Consiglio Unione del 30.11.16, relativi a investimenti dell’Ausl Romagna di riqualificazione e potenziamento di reparti, servizi e personale dell’Ospedale di Lugo, devono essere mantenuti per garantire alla popolazione residente prestazioni efficienti.

Le funzioni medico-chirurgiche polispecialistiche, diagnostiche, ambulatoriali e di pronto soccorso siano garantite, riqualificate e rese pienamente funzionali.

L’attuazione operativa di tali linee di riqualificazione dell’Ospedale, accompagnate dalla decisione di pianificare Case della Salute quanto prima, perseguano l’obiettivo del pieno soddisfacimento dei bisogni di salute e cura della popolazione a partire dalle fasce più deboli.

Davide ALEOTTI, Roberto DREI, Davide SOLAROLI, Silvano VERLICCHI

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