venerdì 18 maggio 2018

Parere positivo dei Sindaci romagnoli sul bilancio di esercizio 2017 dell’Ausl Romagna

La sanità governata dai tecnici con la politica sempre e solo unanime


Si è riunita la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (Ctss), il “parlamentino” dei 73 Sindaci della Romagna e dei 3 Presidenti di Provincia, che si occupa (ne prende atto N.d.R.) della sanità romagnola.


La Ctss ha preso in esame il Bilancio di Esercizio 2017 dell’Azienda USL della Romagna, che ha un valore di 2.451.358.925 euro. Nel presentarlo, il Direttore Amministrativo, dottor Franco Falcini, ha evidenziato come il bilancio 2017 si sia chiuso con un risultato di gestione positivo. Infatti, l’utile di 16.950 euro è perfettamente in linea con gli obiettivi economici di equilibrio, assegnati dalla Regione all’Ausl Romagna. Fra le voci più significative del bilancio vi sono quelle relative al personale e agli investimenti.

Per quanto attiene il personale, a fine 2017 gli operatori in servizio erano 15.066 contro i 14.440 del 2015: un aumento quindi di 626 unità, soprattutto relativo al personale clinico e dell’assistenza (medici ed infermieri). 


N.d.R. Un aumento sufficiente ?


All’interno di questo dato si colloca anche quello sulla nomina di nuovi direttori di unità operativa: 38 negli ultimi due anni, cui se ne aggiungeranno numerosi altri nei prossimi mesi.

Complessivamente gli investimenti in corso, da completare nel triennio, per quanto attiene sia le strutture (per manutenzioni straordinarie e per la realizzazione di nuovi servizi) che le tecnologie, sono dell’ordine di circa cento milioni di euro.

Dopo un confronto che ha confermato la soddisfazione dei Sindaci per i risultati raggiunti, è stato espresso all’unanimità un parere positivo. 

N.d.R Non potrebbero votare via mail?


Dichiarazione del presidente della Ctss Paolo Lucchi: “Tra i vari indicatori positivi che emergono da questo bilancio, quello sul personale merita di essere messo in particolare in rilievo. 

In molte delle realtà in cui la situazione era difficile, il segnale è ancor più forte, perché è da questo aspetto che dipende la qualità della presa in carico e delle cure ai nostri cittadini. E l’obiettivo deve essere quello di continuare a lavorare in questo modo anche nel 2018, naturalmente. 

N.d.R. Un ordine o una cortese invito?


Importante anche il dato sui 100 milioni di investimenti in corso, all’interno dei quali, solo per citare gli esempi più significativi: a Forlì si sta intervenendo sul Pronto Soccorso, per migliorare l’accoglienza a tutto tondo, a partire dai parcheggi; a Ravenna sono in corso i lavori per i nuovi laboratori di sterilizzazione; anche a Faenza si sta lavorando al miglioramento del Pronto Soccorso, mentre a Lugo è quasi pronta la nuova palazzina D con ambulatori e servizi; a Rimini procedono i lavori presso il Dea per accogliere il dipartimento materno infantile, mentre a Riccione si sta progettando il nuovo ambulatorio per l’endoscopia; per quanto riguarda Cesena, infine, stanno procedendo i lavori di miglioramento del Pronto soccorso, oltre ad un miglioramento complessivo ed alla messa in sicurezza, nel rispetto delle ultime normative, dell’intero complesso ospedaliero. 

Naturalmente, in contemporanea, sta continuando l’impegno per la progettazione del nuovo Ospedale di Cesena”.

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