martedì 29 maggio 2018

Si voterà di nuovo a settembre

Pensiamoci bene, ancora meglio, questa volta


Solo qualche annotazione, 
per ora.

La prima, appunto per non sbagliare questa volta, abbiamo il diritto di sapere del dopo, cosa che è non successa prima del 4 marzo, ci devono dire davanti al notaio, cosa faranno del nostro voto, quanto peserà sulla nostra qualità della vita, dei nostri familiari, dei nostri amici e parenti, del nostro prossimo più vicino, degli italiani.

Votiamo solo chi ce lo dirà con assoluta chiarezza, il cosa ne faranno del nostro voto e con chi, visto che è matematico che nessuno potrà fare da solo. 

Il potere, tutto, torna a noi, loro non contano nulla senza di noi, il cosa succede quando noi non conteremo più niente, l'abbiamo visto!   

Secondo, le vicende politiche degli ultimi messi l'hanno messo in evidenza, il tema fondamentale del voto di settembre sarà se ci sentiamo o no europei e non americani
russi o cinesi.

Un paesino di 6o milioni di persone, pieno di debiti, nel mondo globale di oggi è totalmente fuori gioco, conta come il due di coppe con briscola denari: denari, non a caso... 

E infine o ci decidiamo finalmente a fare i conti con il nostro enorme debito pubblico, dei cui benefici abbiamo tutti noi goduto negli anni passati, oppure come sistema, come economia, come Paese, falliremo e cosa significhi fallire non è difficile immaginarlo, pensando non solo a noi ma a figli, nipoti....

E intanto grazie a Mattarella, lui la nostra Costituzione la conosce bene.

Arrigo Antonellini


Inutili pensieri personali

Una goduria, altre sei mesi senza Salvini al Governo, nella vita politica italiana dei mal di pancia bisogna accontentarsi del poco, prendere il poco che viene.
E sei mesi in più li avranno, come me, anche Savona e Berlusconi...

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