lunedì 21 maggio 2018

Uso ed abuso dei loggiati del Pavaglione

Riceviamo da Roberto Drei e pubblichiamo

Da qualche tempo sui social locali, si è sviluppata una discussione nella quale i lughesi hanno espresso le loro opinioni, in merito ad un corretto utilizzo dei loggiati del Pavaglione.
Il tema è tornato di stretta attualità in seguito ai lavori di manutenzione delle colonne del loggiato, della riverniciatura delle stesse e delle volte.

Il Pavaglione (“Emporium Italiae frequentissimum”) è un edificio i cui lavori di definitiva realizzazione terminarono verso la fine del settecento, formato da un quadriportico che delimita una piazza interna, nota ai lughesi come la piazza Mazzini.

Questo prezioso edificio che in Italia molti ci invidiano, necessita di ciclici interventi di manutenzione, dettati dall’usura del tempo, ma anche dai comportamenti dell’uomo.

Gli interventi comportano dei costi rilevanti inseriti nel bilancio del Comune e pagati dai cittadini di Lugo.

Se non è possibile contrastare i danni derivanti dall’usura del tempo, non è però giusto che i lughesi debbano farsi carico anche di quelli dovuti ai comportamenti umani; in questo caso ci si riferisce alle deiezioni degli animali domestici che circolano sotto i loggiati del Pavaglione.

Nel regolamento del Pavaglione, oramai molto datato e da riscrivere, a giudizio dei titolari di attività commerciali presenti nel quadriportico, non è previsto il divieto di accesso per gli animali domestici, almeno così ho letto.

Ciò non significa, a mio giudizio, che i comportamenti tenuti dai proprietari degli animali domestici non debbano essere sanzionati quando lo necessitano.

Ma poiché ciò non avviene neppure per le biciclette che sfrecciano sotto i loggiati del Pavaglione ed in questo caso il divieto esiste, si può ben capire come il potere sanzionatorio che dovrebbe fungere da deterrente, non sia esercitato, se non in limitatissimi casi.

Del resto imbattersi, circolando sotto il Pavaglione, in un vigile della Polizia municipale è un momento da immortalare con una foto ricordo!

Allora e torniamo al merito della questione, occorre decidere cosa fare, ovvero se imporre dei divieti, a quelli già esistenti, inserendoli nel nuovo regolamento, o se agire per educare i proprietari degli animali domestici, sapendo che l’unico esempio efficace per ottenere risultati, sta nel potere sanzionatorio.

Anche perché buttarla sullo scontro fra animalisti e non, sarebbe fuorviante e non risolverebbe nulla.

Ovviamente questa è la mia opinione, ma poiché la città non si governa con le opinioni, ma con le decisioni che dovrebbe prendere chi ci amministra, sorprende questo atteggiamento alla Ponzio Pilato dei nostri amministratori che non si sbilanciano nel merito della questione così non scontentano nessuno in vista delle elezioni comunali del prossimo anno, lasciando i lughesi a litigare fra loro sui social!

E pensare che fra le ben 54 deleghe che il sindaco Ranalli ed i sette assessori della sua Giunta detengono, ve ne sono almeno quattro in capo a tre diversi assessori le quali hanno stretta attinenza con le questioni inerenti la corretta fruizione e conservazione dei loggiati del Pavaglione.

Le deleghe sono: “patrimonio”; “manutenzione”; “promozione urbana” e “tutela dei diritti degli animali”.

Roberto Drei
Consigliere comunale “per la Buona Politica”

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