sabato 30 giugno 2018

Siamo in guerra

Chiusi in casa, porta chiusa, i confini vanno difesi !



Fuori le Persone: porti e confini chiusi. 

Fuori le merci: dazi.

Ma fuori non ci sono nemici armati, ci sono Persone che con il loro lavoro pagano le nostre pensioni, quelle dei nostri figli; assistono i nostri genitori; costruiscono le nostre case; raccolgono la nostra frutta; ci tengono aperti alberghi e ristoranti...fanno figli prima che da noi gli anziani siano dieci volte i bambini....

Salvini: "Censiamo chi è di un'altra razza".

Trump: "Colpiamo i bimbi perchè i messicani stiano a casa loro".

Ancora fuori da casa nostra ci sono merci che ci servono e che ci permettono di vendere le nostre all'estero in un mercato libero che aumenta il nostro reddito, il reddito di tutti.

Il problema vero è che i governi che si stanno dichiarando guerra l'uno all'altro sono quelli che sono stati democraticamente eletti, che i cittadini hanno voluto.

Veramente in Italia chi ha portato Salvini a comandare è stato il Pd, ma questa è un'altra storia, di casa nostra, appunto. E il PD con il suo no a Di Maio sapeva troppo bene dove sarebbe finito il valore della solidarietà, che fine avrebbero fatto i loro fratelli africani. 

Necessario pensare negativo?

Ad un teologo ho chiesto che se il Vangelo ha cambiato il mondo com'è possibile che in questo momento, noi si sia in guerra? Io non li voglio, prendeteli voi, state a casa vostra, quelle le bombe che vengo lanciate in questa nuova guerra.

"Duemila anni sono una parentesi nella storia dell'umanità - mi hai risposto il teologo -  qualche secolo fa si torturava, le guerre con armi che aprgevano morte e e sangue erano all'ordine del giorno, qualche decennio fa si sterminavano gli ebrei, i gay, i rom...."


Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento