sabato 30 giugno 2018

Ultima giornata del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara

Riceviamo da Monia Savioli e pubblichiamo


Domenica 1 luglio, ultima giornata del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna: tra le note di Grecia e Francia si fa largo lo stile Bolliwood degli Holi Festival internazionali. La premiazione della Estemporanea d'arte Ed'AP.




"Soddisfazione piena per il funzionamento del Festival - sottolinea il Sindaco di Bagnara di Romagna e coordinatore del Popoli Pop Cult Festival, Riccardo Francone. "Stand presi d'assalto, molta attesa che si è confermata nell'ampia partecipazione e interesse e fascino nei confronti degli spettacoli proposti".

La X edizione del Festival dedicato quest'anno al focus "Europa" conferma il successo di pubblico già raggiunto negli anni scorsi.

In onore al tema conduttore della manifestazione, gli spettacoli dell'ultima serata, quella di domani, domenica 1 luglio, saranno dedicati a musiche provenienti da Grecia e Francia. La verve internazionale del Festival tornerà comunque a fare capolino grazie alla rassegna DJS dal Mondo dedicata ad una novità esclusiva, la musica Bolliwood Panjaby.

Ad anticipare l'apertura degli spettacoli sarà la premiazione di Ed'AP, l'estemporanea d'arte legata al Festival, giunta alla V edizione. Gli artisti che vorranno partecipare potranno consegnare la loro opera (realizzata in pittura, scultura e fotografia) presso lo Studio Tecnico Galli entro le ore 12 di domani, domenica 1 luglio 2018. I tre premi in denaro messi in palio saranno consegnati durante la cerimonia di premiazione che riunirà organizzatori e artisti, sul palcoscenico di Piazza Marconi, alle 21.

Entrando nel dettaglio degli spettacoli, il palcoscenico principale di Piazza Marconi darà voce alle musiche elleniche del gruppo “Evi Evan”, orchestra di musica greca che dal novembre 2007 propone il ritmo del rebetiko, genere musicale che per i suoi forti contenuti ribelli fu perseguitato e censurato dal 1934 al 1945, fino a colpire perfino gli strumenti musicali dei “rebetis". Il repertorio comprende canzoni di storie d’amore maledetto, disavventure della vita, passione per musica, vino e narghilè, in un viaggio sonoro che si snoda fra Istanbul e Atene; da Smirne a Salonicco. Attraverso il rebetiko, che fonde sonorità occidentali e orientali e che per i suoi temi è stato paragonato al Fado e al Blues, l'orchestra porta il suo messaggio di fratellanza, multiculturalità ed uguaglianza.

Nel cortile della Rocca tornerà il cabaret francese con le atmosfere sofisticate del gruppo “LesSwings”, pronto ad offrire un'altra pagina del suo ricco repertorio dedicata alle canzoni di Edith Piaf.

Nel fossato della Rocca, si esibirà alla consolle Dj Aery Raju pronto ad offrire una serata simile agli Holi Festival organizzati a livello internazionale, il Festival dei colori di origine indiana come lo stile Bolliwood-Panjaby proposto, ritmi tradizionali in versione dance che stanno spopolando in tutto il Mondo.

Domenica 1 luglio sarà anche l'ultima possibilità di visitare la parte espositiva legata al Festival aperta dalle 18,30 alle 23,30: “Destinazione Europa”, mostra collettiva di arte contemporanea con opere di Giuseppe Bedeschi, Anna Boschi, Bruno Capatti, Antonio Caranti, Lamberto Caravita Barbara Cotignoli, Benedetta Jandolo, Collettivo instabile Morelli-Mazzesi, Rossella Riccidedicatea situazioni, epoche e storie che hanno costruito o caratterizzato l'Europa (Rocca Sforzesca dalle 18,30 alle 23.30), “Stelle Persiane” personale dell'artista iraniano Reyhaneh Alikhani, "Afrika" di Sara Balanti, "Donne e energia sostenibile" che, in biblioteca, darà modo, attraverso le 12 immagini esposte, di visionare il lavoro svolto dalla Direzione generale Cooperazione internazionale e Sviluppo della Commissione europea, "Flusso. Sculture di DANI", personale dell'artista bolognese Daniela Romagnoli, “Un’Europa di Pace”, elaborati della scuola secondaria di primo grado (loggiato del Palazzo Comunale).

Per i bambini ci sarà il laboratorio "Il Mediterraneo e i suoi miti", anticipato alle ore 18.30 al primo piano del Museo del castello.

Alle 18,30 apriranno anche i 23 stand gastronomici legati alle varie culture del mondo, Portogallo, India, Venezuela, Ungheria (solo dolci), Romania, Albania, Angola, Argentina, Austria, Brasile, Camerun, Cuba, Repubblica Dominicana, Filippine, Francia, Grecia, Messico, Perù, Russia, Spagna, Thailandia, Germania, Vietnam.

Per informazioni: www.popolipopcultfestival.com
Seguici anche su FB e Twitter

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento