mercoledì 27 giugno 2018

Un appello rivolto alla solidarietà

Riceviamo dall'ANPI di Alfonsine e pubblichiamo



“Sono letteralmente sconvolto dalle dichiarazioni dei due consiglieri comunali faentini, i leghisti Berti e Padovani, apparse sulla stampa – esordisce Claudio Fabbri, presidente dell’ANPI di Alfonsine.

“Quegli studenti faentini che hanno sottoscritto e lanciato l’appello pro migranti qualche giorno fa, in coincidenza con la prova di maturità, è un appello rivolto alla solidarietà ed alla pace, alla fratellanza: si tratta in buona sostanza di un appello affinché sia applicata pienamente la nostra Costituzione che sancisce il principio di uguaglianza senza distinzione, tra le altre cose, di razza”.-

“Il fatto che questi due consiglieri leghisti – prosegue Fabbri – vedano un indottrinamento comunista, è frutto di una caccia alle streghe che è iniziata anche su questo territorio, specialmente in un territorio come quello faentino storicamente più bianco che rosso. Ora che la Lega è tornata al Governo, con la complicità pentastellata, a seguito di una clamorosa sconfitta a dir poco preannunciata e precostituita del PD, vede comunisti dappertutto, addirittura in “posa comunista”: forse non sanno che il pugno chiuso, prima ancora di diventare un saluto, è un simbolo di unità e d solidarietà.”


“Unità e solidarietà sono, insieme alla uguaglianza sostanziale, i principi di cui abbiamo bisogno. Se questa è l’aria che tira nella nostra provincia, quella che un tempo ci pareva l’isola felice – conclude Fabbri – dobbiamo prepararci ad una nuova stagione di Resistenza culturale, l’unica forma di Resistenza che ci salverà dalla sbandata che abbiamo preso e dalla quale dobbiamo urgentemente uscire con la conoscenza dei fatti e della Storia. Non si può punire un insegnante che sensibilizza i suoi studenti alla solidarietà ed alla accoglienza”.-

Claudio Fabbri
Presidente Comitato Comunale ANPI Alfonsine



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